Cedimenti del ponte Allaro, i timori della segreteria provinciale Uilpa

Per il segretario Provazza è «gravissima l’inadempienza da parte degli amministratori che- oltre a non aver provveduto al rifacimento dell’importante punto di congiunzione- ha omesso di avvisare tutti gli enti interessati per competenza territoriale, tra cui i Vigili del Fuoco».

di Redazione
2 settembre 2018
11:43
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Antonino Provazza, segretario regionale UILPA dei Vigili del Fuoco
Antonino Provazza, segretario regionale UILPA dei Vigili del Fuoco

La segreteria provinciale dei vigili del fuoco di Reggio Calabria, dell’unione italiana lavoratori della pubblica amministrazione interviene sulla chiusura del transito per i mezzi pesanti, nel tratto del ponte sul fiume “Allaro”, importante viadotto della SS 106 nel Comune di Caulonia. «Gravissima è l’inadempienza- afferma  Antonino Provazza, segretario regionale UILPA dei Vigili del Fuoco Calabria- di chi preposto che, oltre a non aver provveduto al rifacimento dell’importante punto di congiunzione, crollato a seguito dell’alluvione del 2015, ha omesso di avvisare tutti gli enti interessati per competenza territoriale, tra cui i Vigili del Fuoco. Tale comportamento – continua Provazza, mette a rischio tutta la popolazione dell’alto jonio reggino, isolata dal punto di vista sicurezza e soccorso tecnico urgente, almeno per ciò che riguarda i Vigili del Fuoco che, come è noto, non si spostano a bordo di semplici velocipedi. Ad aumentare l’odierno disagio, incide anche la oramai nota mancata apertura della sede distaccata dei Vigili del Fuoco di Monasterace, per la quale, questa organizzazione Sindacale, si batte da anni, vista la distanza che intercorre tra la sede dei Vigili del Fuoco di Siderno e tutte le cittadine della vallata dello Stilaro».

 

Per il sindacato quindi questo rappresenta  «l’ennesimo scippo delle Istituzioni, perché solo così si può definire l’indifferenza della classe politica e dell’amministrazione dei Vigili del Fuoco, assieme alla prevedibile interruzione al transito dei mezzi pesanti, affligge ancora di più un territorio già martoriato e costretto a fare giornalmente i conti con la propria olografia, con la carenza di infrastrutture viarie e con l’inefficienza degli amministratori della cosa pubblica.  Ad oggi, dopo tre anni dal crollo del ponte – tuona il segretario Alampi - stiamo assistendo ad un ennesimo e prevedibile stillicidio, che si sarebbe potuto evitare mettendo in campo tutte le forze e le soluzioni che, forse, non saranno mai compatibili con la pubblica amministrazione. Questo quindi è l'ennesimo appello della nostra organizzazione sindacale per la risoluzione dell’apertura della sede distaccata di Monasterace, a tutte le istituzioni preposte, a tutela di tutta la cittadinanza della provincia reggina».

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