Preso l'uomo che ha dato fuoco all'ex moglie. Arrestato mentre andava in pizzeria

VIDEO | Sono scattate le manette ai polsi di Ciro Russo, che era ricercato da ieri. Dopo aver speronato l’auto sulla quale viaggiava l’ex coniuge, aveva gettato benzina all’interno dandole fuoco. La donna è ricoverata nel Centro grandi ustionati di Bari

di Angela  Panzera
mercoledì 13 marzo 2019
22:20
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L’auto data alle fiamme. Nel riquadro, Ciro Russo
L’auto data alle fiamme. Nel riquadro, Ciro Russo

È terminata la fuga di Ciro Russo. Questa sera, alle ore 21.50 circa, nelle adiacenze di una pizzeria di Reggio Calabria, a seguito di incessanti ricerche coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri, gli investigatori della Squadra Mobile reggina e del Servizio Centrale Operativo della polizia di Stato di Roma, hanno localizzato e catturato il ricercato, di 42 anni, gravemente indiziato del tentato omicidio della moglie Maria Antonietta Rositani, a cui l'uomo aveva dato fuoco nella mattinata di ieri, dopo averle cosparso liquido infiammabile, mentre era a bordo della propria autovettura. L’uomo è colpito da un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto disposto dal procuratore Giovanni Bombardieri, dal procuratore Aggiunto Gerardo Dominijanni e dal sostituto procuratore Paola D’Ambrosio per tentato omicidio aggravato.

Alle ore 08.40 di ieri, in via Frangipane di Reggio Calabria, nei pressi di una scuola, l’uomo, con precedenti di polizia per maltrattamenti in famiglia, dopo aver aperto lo sportello dell'autovettura a bordo della quale c’era la moglie, ha sparso liquido infiammabile e le ha dato fuoco. Le fiamme hanno provocato gravi bruciature in diverse parti del corpo della donna che è attualmente ricoverata nel Centro grandi ustionati di Bari. Un’azione fulminea dopo la quale Russo si è dato alla fuga.
In precedenza era evaso dagli arresti domiciliari che stava scontando ad Ercolano, in provincia di Napoli, ottenuti nel maggio scorso dopo un periodo di custodia cautelare in carcere con provvedimento del gip di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica, a conclusione di indagini condotte dalla squadra mobile reggina per maltrattamenti in famiglia.
Come hanno confermato gli inquirenti, l’uomo è stato ammanettato mentre era intento a mangiare una pizza acquistata lì vicino. Non ha opposto resistenza e si è lasciato ammanettare senza dire nulla. Ecco le interviste.

 

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