Belvedere, Gratteri: «Il cambiamento inizia dando il buon esempio»

Il procuratore di Catanzaro ha preso parte al dibattito su mafia e corruzione dal titolo “Come si genera il cambiamento?”: «Per combattere la mafia occorre partire dai piccoli gesti»

di Francesca  Lagatta
8 giugno 2019
15:31
2470 condivisioni
Nicola Gratteri
Nicola Gratteri

Sono state centinaia le persone accorse ieri al Bouganville Palace Hotel di Belvedere Marittimo per assistere al convegno a cui ha preso parte il procuratore antimafia Nicola Gratteri, che ha incantato il pubblico con una inaspettata ironia tra una riflessione e l'altra durante il dibattito su mafia e corruzione. "Come si genera il cambiamento?", questo il titolo dell'evento, è la domanda a cui il magistrato ha cercato di rispondere per tutta la durata della manifestazione, che ha visto la partecipazione dei ragazzi dei Licei Tommaso Campanella, sotto la guida della dirigente Maria Grazia Cianciulli. C'era anche monsignor Samuele Sangalli, presidente della Fondazione Sinderesi, uomo del clero fortemente impegnato nel sociale e docente universitario. 

Il manuale del buon cittadino

Il procuratore Nicola Gratteri lo ripete come un mantra: per combattere la mafia occorre partire dai piccoli gesti, che riguardano tutti, nessuno escluso. Così, elenca le buone prassi che ogni persona dovrebbe mettere in campo per favorire il cambiamento. Tra queste, innanzitutto, dice il magistrato di Gerace, al compimento del diciottesimo anno di età si dovrebbe donare il sangue, che è un metodo efficace per tenersi in buona salute prevenendo una moltitudine di patologie, non costa nulla e in molti casi è un gesto che salva altre vite. Poi sarebbe buona norma tenere pulite le strade e i luoghi pubblici alleggerendo il lavoro delle amministrazione e cercare di inquinare il meno possibile. E poi, dice ancora, si dovrebbe dedicare qualche minuto al giorno alla cura degli anziani, magari andando a far loro visita in un ospedale geriatrico. La cura verso gli anziani abbandonati è, se possibile, ancora più importante della cure verso donne e bambini, perché la disperazione di un uomo che sa di aver finito il tempo a disposizione credendo di aver fallito, è una sensazione atroce. «Andate a trovarli - ha detto Gratteri - fatevi un regalo a voi stessi». 

Storia segreta della 'ndrangheta

Dopo le domande del pubblico e i selfie d'ordinanza con la folla in visibilio, il procuratore della Repubblica di Catanzaro ha firmato le copie della sua ultima fatica letteraria, "Storia segreta di 'ndrangheta", il libro scritto a quattro mani con Antonio Nicaso, assente per impegni improrogabili. Tante persone, inoltre, si sono fermate a parlare con lui, anche solo per stringergli la mano, e a tutti ha risposto con pazienza e il sorriso stampato in volto, sicuro di sé, come chi sa di aver smontato a pezzi il mito della 'ndrangheta, contagiando chiunque con una irrefrenabile voglia di giustizia. 

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
Lacnews24.it
X
guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio