Marcellinara, bambini maltrattati a scuola: i genitori si costituiscono parte civile

Gli episodi di violenza nei confronti degli alunni erano accertate attraverso numerose registrazioni audio-visive da parte degli inquirenti

di Luana  Costa
venerdì 6 luglio 2018
13:07
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Al via questa mattina l'udienza preliminare svolta davanti al Gup del Tribunale di Catanzaro, Francesca Pizii, a carico di due insegnanti dell'istituto comprensivo "Don G. Maraziti" di Marcellinara accusate di maltrattamenti e percosse nei confronti dei piccoli alunni.

 

Rita Scerbo, 56 anni di Marcellinara, e Carmela Pagliuso, 40 anni di Lamezia Terme, sono accusate di aver maltratto i bambini frequentanti il plesso sottoponendoli ad atti di violenza fisica e psicologica, ad umiliazioni e punizioni, percuotendoli su varie parti del corpo e minacciandoli di non riferire ciò che accadeva a scuola ai propri genitori. Le circostanze sarebbero state accertate dagli investigatori attraverso numerose registrazioni audio-visive acquisite agli atti, e stando a quanto contenuto nella richiesta di rinvio a giudizio a firma del Pm Stefania Paparazzo, in diverse occasioni a partire dal gennaio del 2017.

 

In apertura dell’udienza preliminare si sono costituiti parti civili diversi genitori dei piccoli alunni, assistiti e difesi dagli avvocati Antonio Lomonaco e Stefania Mantelli, nonostante le opposizioni sollevate dalle difese delle imputate, rappresentate dagli avvocati Gennaro Palermo e Noemi Balsamo, le cui eccezioni però sono state tutte rigettate dal giudice, così che le parti civili avranno pieno diritto ad avanzare le rispettive richieste risarcitorie nei confronti delle insegnanti. La causa è stata aggiornata al 17 settembre 2018 per le discussioni delle parti.

 

Luana Costa

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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