Anziano circuito, ucciso e gettato in mare a Pizzo: una condanna

Per i due presunti assassini, la Procura di Vibo Valentia aveva chiesto due ergastoli. I  giudici hanno invece assolto la donna

di G. B.
giovedì 8 novembre 2018
19:55
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Il Tribunale di Vibo Valentia
Il Tribunale di Vibo Valentia

Una condanna a 25 anni di reclusione per omicidio volontario ed un’assoluzione. È la sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Catanzaro che ha condannato Dorel Varga, 40 anni, ma ha assolto Stela Gyongyi Rezmuves, 39 anni, accusati di aver ucciso nell’agosto 2015 con un oggetto contundente l'anziano di 79 anni, Giglio Palmo Ciancio, di Pizzoni, nelle Preserre vibonesi, gettandolo poi a mare a Pizzo Calabro dove è morto annegato.

 

La coppia rumena senza fissa dimora avrebbe trascinato l’anziano, privo di conoscenza, a mare facendolo annegare. I tabulati telefonici hanno permesso ai carabinieri di ricostruire tutti gli spostamenti del pensionato risalendo agli utilizzatori della sua scheda telefonica una volta rubatogli il telefonino. Il rumeno avrebbe infatti commesso “l’errore” di utilizzare la scheda telefonica del telefonino della vittima in altri telefoni. La Procura di Vibo Valentia aveva chiesto l’ergastolo per entrambi gli imputati. Domenico Ciancio, figlio della vittima si era costituito parte civile con l'avvocato Francesco Sorrentino. Dorel Varga era assistito dall'avvocato Giuseppe Di Renzo, mentre Steka Rezmuves era difesa dall'avvocato Antonino Catalano. 

 

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G. B.
Giornalista
Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007. Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale. Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso). Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia. Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere. Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”. Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.

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