Tar del Lazio: «Ministero depositi gli atti dei comuni sciolti per mafia»

Si tratta delle amministrazioni che hanno presentato ricorso, ovvero Limbadi, Briatico e San Gregorio d'Ippona, in provincia di Vibo Valentia e Bompensiere, in Sicilia. Gli ex amministratori hanno presentato ricorso. Prorogato lo scioglimento di due comuni del Reggino

di Redazione
venerdì 14 settembre 2018
15:49
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Dai due ai tre mesi. È il lasso di tempo concesso al ministero dell'interno per depositare al Tar del Lazio tutti gli atti che hanno portato allo scioglimento dei comuni di Limbadi, Briatico e San Gregorio d'Ippona (tutti in provincia di Vibo Valentia), e all’assise di Bompensiere (Caltanissetta).

 

È la decisione su quattro specifici ricorsi proposti dagli ex amministratori per contestare i provvedimenti con i quali tra aprile e maggio scorsi è stata disposta la fine della loro esperienza amministrativa, con la contestuale nomina di una Commissione straordinaria per la gestione degli enti.

 

Il Tar, considerato che gli atti istruttori sulla base dei quali sono stati emanati i provvedimento impugnati "costituiscono provvedimenti la cui conoscenza in forma integrale è propedeutica alla difesa in giudizio delle parti ricorrenti", ha ritenuto di "ordinare all'amministrazione il deposito della detta documentazione, in versione integrale e fermo il rispetto delle cautele imposte dalla natura classificata del testo" (i provvedimenti infatti sono classificati come 'riservati' e la loro conservazione e ostensione sono sottoposti a una serie di cautele previste dalla legge). Previsti, a seconda dei casi, 90 o 60 giorni per il deposito, la discussione dei ricorsi in questione è stata fissata ad aprile-maggio del prossimo anno.

 

Prorogato lo scioglimento di Bova e Laureana di Borrello

Diversa la situazione dei due comuni del Reggino sottoposti a scioglimento, Bova Marina e Laureana di Borrello. Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 13 settembre e su proposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini, in considerazione della necessità di completare l’azione di ripristino dei principi di legalità all’interno delle amministrazioni comunali, ha deliberato la proroga del pòrovvedimento.

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