No alla violenza sulle donne: Maria Elena Boschi, Laura Boldrini e Rosy Bindi a Reggio

Tantissime le adesioni pervenute alla manifestazione che si svolgerà domani. Interverranno deputati, senatori, centri antiviolenza e associazioni. Oliverio: «La Calabria non è la terra dei silenzi e delle omertà, delle paure e delle violenze. È la terra che vuole cambiare»

20 ottobre 2016
17:29
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La Presidente della Camera Laura Boldrini, la Ministra Maria Elena Boschi e la Presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosi Bindi interverranno domani, a Reggio Calabria, alla manifestazione nazionale “La Calabria contro la violenza sulle donne”.

 

Il raduno è previsto alle 10,30 in Piazza Indipendenza, da dove si muoverà il corteo. Moltissime le adesione pervenute alla manifestazione promossa dal Presidente della Regione Mario Oliverio, dopo i fatti di Melito Porto Salvo. Interverranno decine di deputati e senatori, i centri antiviolenza, associazioni femminili, studenti provenienti da tutta la regione, forze sociali, rappresentanti del mondo della scuola e delle università ed esponenti del mondo della Chiesa.

 

Hanno dato la propria adesione anche amministratori locali, Sindaci e Presidenti delle Province, esponenti delle istituzioni a vari livelli. Una risposta ampia e corale, in altre parole, all’appello che il Presidente Oliverio aveva rivolto alla Calabria per non far vincere l’indifferenza, per violare il muro del silenzio contro la violenza di genere e mostrare a tutta l’Italia il volto di una Calabria bella, solare, combattiva e determinata sui grandi valori.

 

«Domani – ha detto il Presidente Oliverio – per le strade di Reggio daremo vita ad un corteo che è un segnale a tutto il Paese: la Calabria non è la terra dei silenzi e delle omertà, delle paure e delle violenze. E’ la terra che non si rassegna a ciò; è la terra che vuole cambiare, che vuole dimostrare come le violenze tutte, e quelle contro le donne in particolare, possono e debbono trovare un muro di contrasto sociale, di mobilitazione corale, di sensibilizzazione culturale, a partire dalle scuole. Quello che vogliamo lanciare è un segnale a tutta l’Italia ed è significativo che lo facciamo noi calabresi, da una terra che ha mille problemi e mille emergenze ma anche tante energie e tante positività».

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