Riffa con vitello nel Vibonese, protestano gli animalisti: «Usanze anacronistiche»

Polemiche della Lav per l’asta di animali vivi in occasione dei festeggiamenti a Brattirò di Drapia: «Non sono oggetti». E partono le diffide

di Redazione
24 settembre 2019
12:54
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Vitello
Vitello

La sede Lav, Lega anti vivisezione di Vibo Valentia, attraverso l’ufficio legale dell’associazione, interviene ancora una volta con una diffida contro la riffa di una vitella e l’asta di animali vivi che si terranno in occasione della festa dei santi Cosma e Damiano a Brattirò di Drapia, tra il 25 e il 27 settembre.

La riffa di una vitella

L’ente, in più occasioni, ha chiesto di sostituire l’animale con un premio diverso: «scelta di buon senso – sostengono nel comunicato - che nulla toglierebbe ai valori religiosi, culturali e identitari della festa e della comunità». La diatriba va avanti da tempo: «Grazie al nostro intervento da qualche anno la vitellina non è più sottratta alla madre ed esposta al pubblico, nel frastuono della folla e dei rumori assordanti della festa, evitandole così inutili sofferenze, stress e paura», sostengono dalla Lav. L’animale, tuttavia «continua a essere messo in palio, in nome di una tradizione incapace di rinnovarsi e che non ha più alcun legame con il mondo contadino in cui era nata e a cui era rivolta, mentre nell’opinione pubblica cresce il dissenso nei confronti di queste usanze anacronistiche, anche per il notevole impatto diseducativo sui giovani».

L’asta di animali

Nel chiedere di porre fine all’asta di animali vivi, la Lav spiega: «Gli animali da “reddito” (galline, conigli, agnelli e altri) vengono solitamente esposti al pubblico senza alcuna attenzione per il loro benessere e in condizioni non sempre compatibili con le loro caratteristiche etologiche. Non sono oggetti – sottolineano - ma esseri viventi senzienti e non è più possibile accettare pratiche obsolete che ne ledono i diritti e la dignità».

La diffida

Attraverso la diffida legale l’associazione chiede alle autorità competenti di intervenire per la parte di propria pertinenza a tutela della vitellina in premio e degli altri animali eventualmente coinvolti, «verificando il rispetto delle leggi e il regolare svolgimento della manifestazione». Infine, invita i cittadini «a non comprare biglietti di riffe con in premio animali e a non prendere parte alle aste di animali vivi, nell’attesa di una normativa specifica che ne vieti lo svolgimento».

 

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