Briatico, via la spazzatura dai fondali grazie ai sub del progetto Carma

VIDEO | La prima giornata ha visto più gruppi di sub alternarsi dentro e fuori la spiaggia di località la Brace, con più natanti coinvolti nell’individuazione, raccolta e trasferimento a terra dei rifiuti sommersi. Il bis, domenica 21, con le stesse modalità, per un'altra giornata dedicata al mare e alle sue bellezze 

di Monica La Torre
domenica 21 luglio 2019
15:37
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Decine e decine di metri di reti da pesca. Centinaia di metri di lenze. Decine di chili di plastica. E ancora copertoni, materiale di risulta, monnezza di ogni tipo. Il bottino dei gruppi sub che sabato 20 e domenica 21 si sono alternati in due serie di immersioni tra capo Cozzo e Sant’Irene, sotto l’egida del progetto Carma - Calabria against rubbish and marine litter, è stato penosamente ricco. L’utilizzo del mare come discarica, anche e soprattutto a queste latitudini continua ad essere pratica diffusa. E ben vengano progetti europei come questo, coordinato dal ricercatore Ubaldo Pantaleo, Coordinatore Subacquei Volontari Mar Adriatico Meridionale per la Reef Check Italia Onlus, che radunano sulle coste calabresi nuclei di volontari specializzati, ed attrezzati per il recupero di inerti anche complessi, quali appunto gli strumenti della pesca abbandonati o smarriti in mare.

 

Volontari da tutta Italia

Oltre alla Reef Check Italia Onlus, associazione scientifica non lucrativa dedicata alla protezione e al recupero delle scogliere del Mediterraneo e di tutte le aree coralline, partner dell’iniziativa - finanziata dalla Regione Calabria con fondi europei programmazione 2014-2020 - sono “Scuola d’Amare” progetto approvato dal Miur per promuovere la subacquea e la cultura del mare tra i ragazzi, la Padi – associazione internazionale che raduna istruttori di sub, e la sua specializzazione Project Aware, la cui filosofia è mobilitare, a livello mondiale, una forza di subacquei e amanti dell’acqua cui interessa proteggere le risorse acquatiche globali, Dan Europe (Divers Alert Network Europe) Scuba World ASD Subacquei Associati Vibo Valentia, e Asd the Frogmen Team.

Due giornate di impegno ecologico

La prima giornata, ha visto più gruppi di sub alternarsi dentro e fuori la spiaggia della località la Brace, con più natanti coinvolti nell’individuazione, raccolta e trasferimento a terra dei rifiuti sommersi. Nello spazio antistante lo specchio d’acqua, stand allestiti dai volontari delle diverse associazioni, teatro dei briefing, e dei check sanitari tra la prima e la seconda immersione. Il bis domenica 21, con le stesse modalità, per un ‘altra giornata dedicata al mare ed alla salute die fondali. Con l’occasione, Ubaldo Pantaleo ha approfittato per tornare a sottolineare la pericolosità delle reti da pesca abbandonate sott’acqua, devastanti per l’habitat sottomarino, e la necessità di proseguire, di concerto con associazioni di volontariato, scuole, enti ed istituzioni, in iniziative di tal genere. Nico Barbuto, presidente dell’associazione vibonese Scuba World, ha ribadito l’importanza di trasmettere - unitamente alla passione del mare, anche principi di educazione ambientale e passione per la salvaguardia.

Il sub? Un educatore

Concetti del resto ribaditi anche dal Manager di PADI EMEA Fabio Figurella, referente per il sud d’Italia della grande community di istruttori subacquei, presente con uomini e mezzi a Briatico proprio per l’evento calabrese. «Siamo non solo istruttori, ma soprattutto educatori – ha dichiarato il dirigente. E siamo i primi a doverci impegnare per trasmettere a chi si immerge con noi principi come rispetto, tutela, attenzione e sensibilità».

 

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
Lacnews24.it
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