Tortora, rifiuti lungo le sponde del fiume Noce: avviata la bonifica

La denuncia dell'esistenza di una discarica a cielo aperto era stata avanzata dall'associazione ambientalista Italia Nostra. A breve il Comune installerà delle fototrappole

di Francesca  Lagatta
14 settembre 2019
17:57
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Le gru a lavoro per rimuovere i rifiuti
Le gru a lavoro per rimuovere i rifiuti

Il Comune di Tortora ha avviato la bonifica dell'area che costeggia il fiume Noce, il corso d'acqua che sfocia nel mar Tirreno e segna il confine tra Basilicata e Calabria. Il cumulo di rifiuti era stato segnalato dall'associazione ambientalista Italia Nostra: «Nel nostro intervento del 10 settembre scorso avevamo chiesto al Comune di Tortora di assumere un’efficace iniziativa al fine di tutelare questo fiume che costituisce una ricchezza naturalistica per il territorio e per la regione Calabria. La risposta all’appello non si è fatta attendere». Difatti, i dipendenti del Comune guidato da Pasquale Lamboglia ha cominciato i lavori di bonifica e rimozione dei rifiuti dagli argini delle sponde del fiume, «lavori - si legge in una nota - che proseguiranno nei prossimi giorni a totale carico dell'ente, pur nelle ristrettezze dei bilanci degli enti locali che impediscono ad altri Comuni di intervenire (vedi il caso di Orsomarso e il fiume Lao)».

A breve fototrappole per acciuffare gli incivili

Al fine di salvaguardare l'ecosistema fluviale, il Comune di Tortora emanerà a breve una specifica ordinanza di tutela, grazie alla quale saranno posizionati sbarramenti e installate fototrappole per colpire eventuali trasgressori. «Italia Nostra - scrivono in ultimo gli ambientalisti - esprime grande apprezzamento per quanto il comune di Tortora sta già facendo e si prefigge di fare in continuità con le iniziative già adottate negli scorsi anni per la tutela del Fiume Noce. La comodità di avere gratis una discarica a portata di mano ci auguriamo tutti sia finita per sempre».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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