Catanzaro perde l'impianto di valorizzazione dei rifiuti, Abramo: «Colpa della Regione»

Il provveditorato delle opere pubbliche della Calabria non ha approvato il progetto a causa di alcuni ritardi. Il sindaco: «Un gravissimo danno»

di L. C.
giovedì 20 settembre 2018
17:43
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È arrivato lo stop dal provveditorato opere pubbliche della Calabria all’approvazione del progetto dell’impianto di valorizzazione dei rifiuti da realizzare in località Alli a Catanzaro. A renderlo noto il sindaco Sergio Abramo in un comunicato.


«L’ambito catanzarese, comprendente i cittadini della stessa provincia, - spiega Abramo - sperava di acquisire dalla Regione la competenza sulla gestione del trattamento dei rifiuti, unitamente all’impianto di Alli, entro fine anno, in quanto l’aggiudicatario della gara si sarebbe dovuto far carico dello smaltimento degli scarti di lavorazione, senza oneri aggiuntivi. La notizia che arriva oggi dal Provveditorato delle Opere Pubbliche della Calabria è aberrante: il procedimento posto in essere dalla Regione è errato. Chi pagherà per questo errore? Il nostro Presidente Oliverio, che certamente “mal volentieri” sopporta l’unica discarica privata insistente sul territorio crotonese, o i dirigenti regionali? Fatto sta che, in perfetta simbiosi, è stato cagionato un gravissimo danno non solo all’ente Regione, ma all’intera comunità».


«Il progetto, infatti, - continua il sindaco - doveva essere presentato, dato l’elevato importo, fin dal mese di giugno scorso al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Organismo dello Stato, che si sarebbe dovuto determinare, secondo normativa, entro 45 giorni, salvo il prolungamento dei tempi in caso di progettazione incompleta. Se da una parte la Regione invita i cinque Ambiti Ottimali della Calabria ad assumere le competenze sulla gestione dei rifiuti, dall’altra non riesce a completare un iter idoneo a tranquillizzare i sindaci che dovranno subentrare alla stessa Regione entro la fine dell’anno in corso».

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L. C.
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.

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