Rifiuti ed eternit lungo la provinciale che conduce a Verbicaro

A denunciarlo l'associazione ambientalista Italia nostra, insospettita dal fatto che nell'area della discarica la vegetazione apparirebbe sofferente e rinsecchita

di Francesca  Lagatta
giovedì 7 febbraio 2019
16:22
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«Lungo la scarpata della strada provinciale ricadente nel Comune di Verbicaro ci è stata segnalata una consistente discarica di rifiuti di vario genere disseminati da tempo e formante un ricettacolo di immondizia maleodorante». Comincia così l'ennesima denuncia dell'associazione ambientalista Italia nostra - sezione Tirreno cosentino, che da qualche tempo ha avviato una vera e propria campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono dei rifiuti, supportata da incessanti richieste di bonifica delle aree interessate. 

L'ennesima discarica a cielo aperto

I rifiuti rinvenuti sarebbero di diverso materiale e risultano accumulati ed ammassati sul fondo, nascoste dalla vegetazione del bosco. Ma a rendere la situazione ancora più grave è «il fatto che nei rifiuti si riversano le acque provenienti dai versanti e quelle provenienti dai ruscellamenti laterali della strada provinciale raccolte in una tubazione di scolo», scrivono ancora gli attivisti di Italia nostra. Ed inoltre: «Tali acque imbevute dei rifiuti presenti, di cui non si conosce la natura e la pericolosità, vengono convogliate nel torrente Marino che confluisce nel Fiume Lao, il quale, come è noto, costituisce Area di interesse comunitario, ora anche Zona speciale di conservazione. Questo territorio a vocazione turistica non può tollerare che dai fiumi giungano a mare acque inquinate».

Eternit tra i rifiuti

Tra i materiali rinvenuti ci sarebbero anche dei tubi di eternit, le cui fibre, costituite prevalentemente di polvere di amianto, sono considerate particelle altamente cancerogene. Ad insospettire gli ambientalisti è il fatto che nell'area della discarica la vegetazione apparirebbe sofferente e rinsecchita, soprattutto se si fa il confronto con le aree circostanti, nelle quali alberi e macchia appaiono rigogliosi e folti. 

Richiesta la bonifica dell'area

L'associazione presieduta da Roberto Laprovitera, dopo aver raccolto il materiale fotografico ha informato le autorità competenti: Comune di Verbicaro, Arpacal, carabinieri forestali e Asp di Cosenza. Inoltre è stata chiesta ufficialmente la verifica dei materiali, unitamente all'immediata bonifica dell'area, al fine di evitare ulteriori danni all’ambiente.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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