Reggio, l'amministrazione si oppone al passaggio dei tir in città

Il sindaco Giuseppe Falcomatà ribadisce il suo “no” sull'ipotesi di far transitare i mezzi pesanti dall'uscita autostradale del porto cittadino. L'idea è stata lanciata da due delle società che gestiscono il traffico marittimo nello Stretto

di Angela  Panzera
venerdì 18 maggio 2018
13:35
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Il Comune di Reggio Calabria e la Città metropolitana hanno “strappato" 15 giorni affinché il Ministero dell’Ambiente valuti le argomentazioni, e soprattutto la documentazione, che si oppongono al progetto per il dirottamento del traffico pesante dei tir, da e verso la Sicilia, al porto di Reggio Calabria.

 

L’idea è stata avanzata dalle società “Diano Spa” e “Caronte&Tourist”, società attive nel trasporto marittimo dei mezzi, le quali vorrebbero creare un molo di attracco al porto reggino, per tutti i veicoli in partenza e in arrivo con  direzione Tremestieri. Un progetto che andrebbe in contrasto con l’approvazione del piano urbano della mobilità sostenibile e con gli interventi di riqualificazione, anche in chiave turistica, del porto cittadino e delle aree che lo collegano alla città, come i lavori per il nuovo “Waterfront”, all’Arena Lido, al progetto riqualificazione del lido comunale a al polo sportivo di Pentimele.

 

«Lo spostamento del traffico pesante, richiesto dalle compagnie di navigazione, va in conflitto con l’intera programmazione messa in campo in questi anni dall’Amministrazione comunale- ha affermato il sindaco Giuseppe Falcomatà. L’amministrazione comunale aveva già dato due pareri tecnici negativi, trasmettendo tutte le motivazioni sia dal punto di vista ambientale che di fattibilità dell’opera. Prima della nuova riconvocazione- chiosa il primo cittadino, vigileremo attentamente».

 

 Ieri sul tavolo, l’amministrazione comunale ha proposto una serie di ipotesi tra cui il progetto per costruire si un nuovo molo di attracco, ma non al porto di Reggio Calabria, bensì a Bolano, località tra Catona e Villa San Giovanni”. Adesso il ministero, dopo il “Via” (la Valutazione Impatto Ambientale) e dopo aver ascoltato le ragioni di Falcomatà, volato a Roma insieme al vicesindaco Armando Neri e a Riccardo Mauro, delegato alla città Metropolitana, deciderà se accogliere la proposta di “Diano Spa”  e “Caronte & Tourist” oppure quella alternativa dell’amministrazione comunale. Le parti verranno riconvocate il 31 maggio.

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