Vibonese devastato dai nubifragi, i sindaci: «Paesi isolati, non lasciateci soli»

L’appello dei centri delle Serre e Preserre in ginocchio dopo il maltempo dei giorni scorsi. I primi cittadini: «Spazzati via interi tratti di strade»

domenica 7 ottobre 2018
15:25
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Danni del maltempo nel Vibonese
Danni del maltempo nel Vibonese

«Il pericolo scampato non deve farci perdere di vista l’obiettivo principale che è quello di garantire la sicurezza della popolazione anche nelle fasi critiche. Abbiamo preso atto di tanti attestati di solidarietà che ci indicano la vicinanza di altre Istituzioni. Ringraziamo per le parole chi le ha pronunciate, ma dobbiamo anche dire senza mezzi termini che adesso servono fatti». A riferirlo in un comunicato stampa è il sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone, dopo il nubifragio che ha investito le aree interne del Vibonese.

«Non lasciateci soli»

«Le Istituzioni - sostiene Tassone - ci devono essere vicine a partire dalla programmazione, dalle attività di prevenzione e dagli opportuni stanziamenti di risorse finanziarie. Non possiamo pensare che questo territorio debba rimanere in uno stato di semi-isolamento, che il bivio Angitola sia di fatto irraggiungibile, che la viabilità sia considerata come qualcosa di secondario. Non possiamo accettare che ci si dimentichi dei territori per gran parte dell’anno e che poi le popolazioni tornino in mente in occasione di eventi nefasti». Tassone rimarca ancora come «a Serra c’è un potenziale pericolo rappresentato dallo stato dell’alveo dell’Ancinale. Un pericolo che nei giorni scorsi stava diventando concreto. Il corso d’acqua va ripulito, la vegetazione sta invadendo anche il letto del fiume e ciò, in vista della stagione invernale, ci espone a gravi rischi. In primis la Regione deve intervenire per eliminare tutte quelle situazioni che poi degenerano in tragedie. Abbiamo visto purtroppo cosa è accaduto nel Lametino: è un lutto che tocca la Calabria intera. Ora però bisogna pensare anche all’immediato. Auspico - afferma Tassone - che sia richiesto e dichiarato, per la provincia di Vibo Valentia e per tutta la Calabria, lo stato di calamità naturale. Occorre agire in fretta. Al dissesto idrogeologico si deve rispondere con una prevenzione efficace. Certamente - conclude - noi non staremo a guardare: faremo tutto ciò che ci compete ed insisteremo affinché tutti gli Enti preposti facciano la loro parte fino in fondo».

«Paesi isolati»

Un appello simile viene rivolto dal sindaco di San Nicola da Crissa Giuseppe Condello. «Il mio è un paese isolato - sostiene -. L'alluvione dei giorni scorsi ha spazzato via chilometri di strade provinciali nel Vibonese. E soprattutto ha cancellato un'arteria strategica per quel territorio: la ex Ss 110. Un fronte franoso di circa duecento metri, tra Capistrano e Filogaso, ha inghiottito nel fango l'intera sede viaria. Per la comunità di San Nicola da Crissa un colpo durissimo. Raggiungere Vibo, Lamezia e la costa tirrenica in generale, in questo momento, è praticamente impossibile. Qualche autovettura, sfidando i divieti, percorre la “San Nicola-Filogaso”, ma si tratta di una strada ufficialmente chiusa e, comunque, non sicura, oggetto di frane e restringimenti di carreggiata». Da qui l'appello che Condello rivolge al Comitato “Trasversale delle Serre - 50 anni di sviluppo negato”.

 

«Chiedo al Comitato di rendersi promotore di un incontro urgente presso la direzione Anas, fissando due punti all'ordine del giorno: la statalizzazione immediata della ex SS 110, che va ricostruita con dispendio di fondi non alla portata dell'ente Provincia, e l'accelerazione dei lavori di completamento della Trasversale tra Vazzano e Vallelonga. Proprio la Trasversale delle Serre diventa, a questo punto, ancora di più, una speranza concreta di uscire dall'isolamento per le aree interne del Vibonese.

La trasversale delle Serre

Da parte sua il comitato ha assicurato «che si farà carico di sostenere in tutte le sedi le richieste del sindaco Condello. Per la Trasversale diventano fondamentali tre interventi già inseriti nel Contratto di Programma 2016-2020: 1) superamento del cimitero di Vazzano, per un importo finanziato (fondi Anas) di 6,42 milioni di euro. Progetto preliminare approvato nel 2013 e verifica di assoggettabilità alla Via; 2) superamento del Colle Scornari, per un importo finanziato con fondi Apq Calabria e Contratto di Programma per un importo complessivo di 14,4 milioni di euro. Il progetto preliminare è stato approvato nel 2017, sono in corso le relative procedure autorizzative; 3) il Tronco II della Trasversale, lotto unico da Vazzano a Vallelonga, importo finanziato a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione per 128,45 milioni di euro. Progetto preliminare approvato nel 2013 e verifica di assoggettabilità alla Via».

 

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