Alluvione nel Vibonese, un anno dopo è ancora tutto fermo

VIDEO | Siamo tornati a Nicotera e Ioppolo, i due centri flagellati a stagione turistica in corso: ricordi, lamentele e versioni politiche nel racconto di dodici mesi in cui nulla è stato fatto

di Agostino Pantano
sabato 22 giugno 2019
12:31
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Ad un anno dall’alluvione che in piena estate flagellò Ioppolo e Nicotera, siamo tornati nei due centri del Vibonese, raccontando i ricordi drammatici, la rabbia di ieri e di oggi per una burocrazia che ancora non ha fatto spendere i fondi stanziati.

Due le ordinanze di Protezione civile per quella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, e ancora oggi il vicesindaco ioppolese, Dino Sterza, ammette: «Abbiamo firmato le convenzioni con la Regione e nominato i rup, ma ancora nessuna spesa dei 3.500.000 euro stanziati». Il lungomare e il torrente Agnone sono ancora sorvegliati speciali. Nessun intervento di messa in sicurezza sul corso d’acqua, e la strada che costeggia l’arenile è ancora interrotta.


Da volano di sviluppo economico a simbolo di un tempo che si è fermato malamente. Così, l’imprenditore Giovanni Cinquegrana ritorna con la mente a quelle giornate per dire «ci siamo aiutati l’un l’altro» e la signora Isabella Comerci lamenta: «Abbiamo fatto richiesta di risarcimento danni ma dopo un anno ancora nulla e il pericolo permane».     

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.
Lacnews24.it
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