Coste stuprate dal cemento, Calabria seconda in Italia per infrazioni

Quinto posto invece nella classifica generale dei reati ambientali. A dirlo è il dossier Mare Mostrum di Legambiente che fotografa la situazione lungo i litorali in materia di inquinamento e abusivismo

di E. D. G.
venerdì 22 giugno 2018
14:13
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Non solo inquinamento del mare, ma anche sfregio ambientale delle coste, stuprate dal cemento e dall’abusivismo. È un quadro disarmante quello che restituisce il rapporto Mare Mostrum di Legambiente, confermando che i reati ambientali in Italia non conoscono sosta.

 


Quasi il 50% dei reati si concentra nelle quattro regioni ad alta densità mafiosa. Il primato assoluto spetta alla Campania, che come l’anno precedente ha il record delle infrazioni, 2.715, ossia il 15,9% del totale. Al secondo posto c’è la Puglia, che sale di una posizione rispetto al 2017, con il 12,3% dei reati, mentre scende di un gradino la Sicilia con il 12%, seguita dal Lazio con il 10,3%. È poi la volta della Calabria, che con 1.481 reati, cioè l’8,7% si attesta al quinto posto. Nella nostra regione, nel corso del 2017, anno a cui si riferisce il rapporto di Legambiente, sono state 1.752 le persone arrestate o denunciate per reali ambientali, con un totale di 606 sequestri effettuati.

 

Ma è nel fenomeno dell’abusivismo edilizio che la Calabria svetta con 478 infrazioni accertate, il 14,4%, con 523 persone denunciate o arrestate e 238 sequestri effettuati. A precederla c’è solo la Campania, con 702 infrazioni, pari al 21,2% del totale su scala nazionale.

 

Quinto posto, invece, per infrazioni legate al ciclo dei rifiuti nelle aree costiere (depuratori, scarichi fognari, inquinamento da idrocarburi). In questo caso la Calabria fa un po’ meglio di Toscana, Lazio, Puglia e Campania, con 528 infrazioni accertate, pari all’8,7%, 773 persone denunciate e 278 sequestri effettuati. Ultimo posto nella top five anche per la pesca di frodo, con 384 infrazioni accertate, pari all8,1%.

 

In Italia, nel corso del 2017 sono state 17mila le infrazioni contestate, oltre 46 al giorno, con un incremento rispetto all'anno precedente dell'8,5%.
Il dossier Mare Monstrum, basato sul lavoro delle forze dell'ordine e delle capitanerie di porto, è stato presentato dall’associazione ambientalista in occasione della partenza della Goletta Verde, l'imbarcazione della ong che come ogni estate viaggerà lungo tutto il litorale italiano per monitorare la qualità delle acque marine.

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