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Sport

SERIE A | Se spendi meno retrocedi. Non si scappa. Guardare al Crotone per conferma

Le ultime quattro squadre in classifica hanno il più basso monte ingaggi di tutto il massimo torneo italiano. E’ un caso che siano a rischio retrocessione?

di Alessio Bompasso
mercoledì 22 marzo 2017
12:53
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Nel calcio, si sa, non sempre se spendi di più, vinci di più. Anzi. In Europa e in giro per il mondo è pieno di esempi che confermano quanto i soldi poco servano a mettere in bacheca trofei o centrare obiettivi. Senza fare troppi chilometri basti pensare a ciò che è successo lo scorso anno in Premier League dove a trionfare è stata una delle formazioni che meno aveva speso in fase di costruzione del gruppo: il Leicester di Ranieri. Caso più unico che raro si dirà. Esatto. Ma è un’eccezione che conferma la regola che vuole i club più poveri (si fa per dire) sempre in difficoltà a certi livelli. Insomma se spendi di più non è detto che vinci ma se spendi di meno, 9 volte su 10, retrocedi.

 

Un esempio? La zona rossa della classifica attuale di Serie A. Empoli, Palermo, Crotone e Pescara. I quattro club che nel massimo torneo italiano di calcio hanno il più basso monte ingaggi.

 

Il più basso dei bassi? Quello del Crotone. Con 14 milioni di euro la dirigenza pitagorica paga infatti tutti gli stipendi dei propri calciatori: nulla se rapportato alla media delle altre società in Serie A. Fa impallidire il paragone con la Juventus (145 milioni), che con solo tre giocatori supera l'intera squadra calabrese: Higuain (7,5 milioni), Pjanic (4,5 milioni) e Buffon (4 milioni).

 

Dietro il Crotone c’è l’Empoli con un monte ingaggi di 15,5 milioni. Poi il Pescara con 16,5 ed il Palermo con 20. Un caso?

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Alessio Bompasso
Giornalista
Alessio Bompasso è nato il 2 agosto del 1983 a Vibo Valentia. Da “grande” sognava di fare il giornalista ed entrare nelle case dei calabresi per raccontare le notizie giornaliere. Il sogno si è trasformato in realtà, approdando a Rete Kalabria (ora LaC) nel 2008. Il suo appeal da “normal person” lo rende tra i più apprezzati anchorman calabresi. Non ama prendersi troppo sul serio, ma quando si parla di sport si trasforma in una “macchina da guerra” (questo è il suo soprannome nell’ambiente). Sorriso smagliante e ritmo tambureggiante, le sue armi principali. Cocciuto e puntiglioso, i suoi difetti. Calcio e pallavolo, i suoi punti di forza ( ha  praticato entrambe le discipline ma non è mai stato un fenomeno, da li la scelta, più azzeccata, di raccontare lo sport attraverso le colonne di un quotidiano o le immagini della Tv). Ama le statistiche e nei suoi articoli non disdegna di inserirle qua e là. Dal 2013 è corrispondente sportivo, dalla provincia di Vibo Valentia, per la “Gazzetta del Sud”. Ha avuto il pregio e l’onore di ricevere parecchi riconoscimenti in giro per la Calabria, ma, il suo premio più importante lo ritira ogni giorno, entrando, in punta di piedi, nelle case dei calabresi. Come sognava di fare da “grande”. Mail: bompasso@lactv.it

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