OK
Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri siti, per inviare messaggi pubblicitari mirati. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all´uso dei cookie.
Sport

SERIE A | Lotta salvezza: quando la retrocessione “conviene”

A dodici partite dal termine, e con così tanti punti da recuperare, i club coinvolti nella corsa permanenza, come il Crotone, guardano al famoso “paracadute” riservato alle società che scivolano in Serie B

di Alessio Bompasso
martedì 28 febbraio 2017
09:14
25 condivisioni

La sconfitta con il Cagliari ha spento quasi definitivamente le speranze salvezza. I risultati delle altre, e soprattutto dell’Empoli, sono gli unici appigli che mantengono in vita il Crotone in questa maledetta corsa salvezza. Una lenta agonia in cui anche un’eventuale cambio di allenatore fa poca notizia. Servirebbe comunque un miracolo ai rossoblu, con o senza Nicola in panchina. Ecco perché nella città di Pitagora  più di qualcuno pensa già alla Serie B.

 

Catastrofe? Macchè. Numeri alla mano retrocedere tra i cadetti non è proprio una catastrofe.  In pochi, infatti, conoscono i dettagli del famoso “paracadute da retrocessione”.  Una pioggia di milioni (60) che la Lega di Serie A riconosce alle squadre scivolate tra i cadetti per attutire il colpo da arretramento evitando ogni possibile imbarazzo finanziario

 

La ripartizione. Venticinque milioni andranno ai club con una storicità da massima serie di tre anni; Quindici milioni per chi retrocede con almeno due anni nel massimo torneo e dieci milioni alle società, come il Crotone alla prima esperienza in Serie A.

 

Quattordici i milioni spesi.  Il “paracadute”, praticamente, ammonterebbe a quasi l’intero monte ingaggi del club rossoblu che tra conferme, partenze e nuovi arrivi quest’anno spenderà qualcosa come 14 milioni per pagare gli stipendi a tutti  i suoi tesserati.

 

Alessio Bompasso

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Articolo Precedente
VOLLEY A2 | Soverato centra l’obiettivo, a Palmi non basta Tiffany
Prossimo Articolo
PALLANUOTO | Il Città di Cosenza strappa un punto fondamentale
Alessio Bompasso
Giornalista
Alessio Bompasso è nato il 2 agosto del 1983 a Vibo Valentia. Da “grande” sognava di fare il giornalista ed entrare nelle case dei calabresi per raccontare le notizie giornaliere. Il sogno si è trasformato in realtà, approdando a Rete Kalabria (ora LaC) nel 2008. Il suo appeal da “normal person” lo rende tra i più apprezzati anchorman calabresi. Non ama prendersi troppo sul serio, ma quando si parla di sport si trasforma in una “macchina da guerra” (questo è il suo soprannome nell’ambiente). Sorriso smagliante e ritmo tambureggiante, le sue armi principali. Cocciuto e puntiglioso, i suoi difetti. Calcio e pallavolo, i suoi punti di forza ( ha  praticato entrambe le discipline ma non è mai stato un fenomeno, da li la scelta, più azzeccata, di raccontare lo sport attraverso le colonne di un quotidiano o le immagini della Tv). Ama le statistiche e nei suoi articoli non disdegna di inserirle qua e là. Dal 2013 è corrispondente sportivo, dalla provincia di Vibo Valentia, per la “Gazzetta del Sud”. Ha avuto il pregio e l’onore di ricevere parecchi riconoscimenti in giro per la Calabria, ma, il suo premio più importante lo ritira ogni giorno, entrando, in punta di piedi, nelle case dei calabresi. Come sognava di fare da “grande”. Mail: bompasso@lactv.it

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti: