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Sport

CALCIO VIOLENTO | Prognosi di tre giorni per Gomez e Leone. La società: gesto isolato

In un comunicato ufficiale il club giallorosso esprime tutto il proprio disappunto su quanto accaduto nel post-gara di Melfi e difende la vera tifoseria. I due giocatori rientreranno a Catanzaro mercoledì. Interviene anche l’Aic

di Alessio Bompasso
lunedì 13 marzo 2017
11:21
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L’auto danneggiata dai tifosi
L’auto danneggiata dai tifosi

Può una partita di pallone trasformarsi in una caccia all’uomo? Sì. Può. Anche nel 2017. Anche tra le categorie professionistiche. Accade che a Melfi una sconfitta non vada proprio giù a qualche pseudo tifoso del Catanzaro e che due giocatori più un componete dello staff giallorosso, siano costretti  a barricarsi in auto, per evitare il linciaggio. A farne le spese l’attaccante Guido Gomez, il portiere Daniel Leone ed il preparatore dei portieri Paolo Foti, l’unico dei tre riuscito ad evitare i colpi proibiti che invece hanno raggiunto gli altri due. Tutto nel piazzale dell’Arturo Valerio, lo stadio teatro del match tra lucani e calabresi, deciso da un gol al 90’ di Vicente. Una rete indigesta per i protagonisti di questa altra storiaccia che va ad aggiungersi ad altri eventi che poco centrano con il mondo del calcio, registrati attorno alla squadra catanzarese nel corso di questa stagione.

 

Prognosi di tre giorni. Entrambi i giocatori, dopo essere stati medicati nel nosocomio lucano, sono stadi dimessi nella stessa serata di ieri con una prognosi di tre giorni.

 

Il comunicato ufficiale del club giallorosso. La Società Catanzaro calcio esprime una ferma condanna di quanto avvenuto ieri al termine della gara contro il Melfi, e manifesta piena vicinanza ai tesserati Gomez e Leone per la violenta aggressione subita all’esterno dello stadio “Arturo Valerio”. Si tratta di vicende che non hanno nulla a che vedere con lo sport, e che purtroppo rischiano di rappresentare una sconfitta per l’intera città e per l’immagine di una tifoseria che si è sempre contraddistinta, piuttosto, per civiltà, maturità e amore per la propria squadra. Siamo certi che si è trattato del gesto isolato di alcuni facinorosi, che auspichiamo vengano al più presto identificati e perseguiti, anche nell’interesse di una tifoseria che oggi viene ingiustamente additata all’opinione pubblica nazionale come aggressiva e violenta.  Siamo grati alle Forze dell’ordine che con il loro immediato intervento hanno evitato più gravi conseguenze, e soprattutto ai tantissimi tifosi giallorossi che in queste ore stanno facendo pervenire alla società attestati di solidarietà, dissociandosi da gesti di violenza che non appartengono alla storia e alla realtà di Catanzaro.

 

La nota dell’Aic. n merito al gravissimo episodio di violenza che ha coinvolto oggi i calciatori del Catanzaro, aggrediti al termine della gara persa contro il Melfi, l’Associazione Italiana Calciatori, nell’esprimere piena solidarietà ai tesserati della squadra giallorossa, condanna con durezza l’accaduto, invocando ancora una volta l’intervento degli organi competenti, federali e statali. Si tratta dell’ennesimo inaccettabile atto intimidatorio, maturato in un clima di intolleranza crescente in questa particolare fase della stagione, dove un mancato risultato sul campo si trasforma in pretesto per alimentare condotte violente da parte di alcune frange della tifoseria. È ora di dire basta a situazioni di questo genere che, purtroppo, sempre più spesso, vengono considerate “normalità” e parte integrante dell’attività lavorativa dei calciatori. L’AIC monitorerà con attenzione l’evolversi della situazione, valutando insieme ai propri associati idonee manifestazioni di protesta.

 

Alessio Bompasso

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Alessio Bompasso
Giornalista
Alessio Bompasso è nato il 2 agosto del 1983 a Vibo Valentia. Da “grande” sognava di fare il giornalista ed entrare nelle case dei calabresi per raccontare le notizie giornaliere. Il sogno si è trasformato in realtà, approdando a Rete Kalabria (ora LaC) nel 2008. Il suo appeal da “normal person” lo rende tra i più apprezzati anchorman calabresi. Non ama prendersi troppo sul serio, ma quando si parla di sport si trasforma in una “macchina da guerra” (questo è il suo soprannome nell’ambiente). Sorriso smagliante e ritmo tambureggiante, le sue armi principali. Cocciuto e puntiglioso, i suoi difetti. Calcio e pallavolo, i suoi punti di forza ( ha  praticato entrambe le discipline ma non è mai stato un fenomeno, da li la scelta, più azzeccata, di raccontare lo sport attraverso le colonne di un quotidiano o le immagini della Tv). Ama le statistiche e nei suoi articoli non disdegna di inserirle qua e là. Dal 2013 è corrispondente sportivo, dalla provincia di Vibo Valentia, per la “Gazzetta del Sud”. Ha avuto il pregio e l’onore di ricevere parecchi riconoscimenti in giro per la Calabria, ma, il suo premio più importante lo ritira ogni giorno, entrando, in punta di piedi, nelle case dei calabresi. Come sognava di fare da “grande”. Mail: bompasso@lactv.it

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