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Politica

Palmi al voto, nessun riconteggio: sfida Ranuccio-Trentinella confermata

Il ricorso in autotutela di 5 candidati a sindaco è inamissibile: il ballottaggio di domenica sarà tra l'ex consigliere del Pd e l'ex assessore di FI

di Agostino Pantano
lunedì 19 giugno 2017
11:42
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Giuseppe Ranuccio e Francesco Trentinella
Giuseppe Ranuccio e Francesco Trentinella

A Palmi sarà dunque sfida Ranuccio-Trentinella per il ballottaggio e a nulla è valso il ricorso in autotutela presentato da 5 dei 6 candidati a sindaco. Nessun riconteggio dei voti come invocato nell’atto presentato venerdì, e quindi la partita che si gioca domenica è tra l’ex consigliere del Pd che al primo turno ha preso il 34 % dei voti e l’ex assessore di Forza Italia arrivato secondo con quasi il 16%.

 

Nel fine settimana la Commissione elettorale centrale ha chiuso definitivamente i suoi verbali trasmettendoli al ministero e confermando il responso che si sapeva. Pino Ippolito e Mimma di Certo, i due candidati distaccati da Trentinella per una manciata di voti, hanno dichiarato l’intenzione di fare ricorso al Tar, attivando una procedura dai tempi lunghi che comunque non impedisce il turno di domenica.

 

A nulla è dunque valso il fatto che già martedì scorso vi era stato, nella sola sezione 16, un ricontegio che aveva favorito Trentinella. In quel caso la verifica limitata ad un solo seggio era avvenuta perché con una procedura atipica, i componenti del seggio avevano presentato una dichiarazione in cui ammettevano alcuni errori. Messa quindi alle spalle questa confusa maratona dei primi scrutini, la città si prepara a vivere il rush finale tra due sfidanti che – sebbene alla guida di coalizioni civiche – per la loro storia opposta sono comunque ben identificabili dal punto di vista politico. Sia Giuseppe Ranuccio che Francesco Trentinella hanno evitato di rivolgere appelli agli sconfitti, ma nessuno esclude che in queste ore siano in corso abboccamenti per probabili alleanze più o meno palesi. Riflettori puntati sullo schieramento di Silvana Misale, che guidava gli uscenti del centrodestra, e quello della di Mimma Di Certo che è del partito in cui militava Ranuccio.        

    

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.

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