OK
Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri siti, per inviare messaggi pubblicitari mirati. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all´uso dei cookie.
Politica

Cosenza, Mancini espone le ragioni del Sì

L’ex deputato socialista in merito al referendum del 4 dicembre: «Gli italiani potranno dire Sì al superamento del bicameralismo paritario, alla riduzione dei parlamentari, al contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni»

martedì 29 novembre 2016
08:07
Condividi

Organizzata dall’ex deputato socialista Giacomo Mancini, la Sala Nova della Provincia di Cosenza ha ospitato una manifestazione politica a sostegno delle ragioni del Sì al referendum costituzionale. Si avvicina la data del 4 dicembre nella quale gli italiani saranno chiamati ad esprimersi sul quesito relativo alle riforme istituzionali ed all’abolizione del Cnel. Insieme a Giacomo Mancini presenti il deputato di Ala Massimo Parisi, autore tra l’altro del libro “Il Patto del Nazareno” edito da Rubbettino, ed il consigliere regionale Ennio Morrone, oltre al padrone di casa Graziano Di Natale.

 

«Siamo al rush finale – ha detto tra l’altro Mancini - Gli italiani potranno dire Sì al superamento del bicameralismo paritario, alla riduzione dei parlamentari, al contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, alla soppressione del Cnel e alla revisione del titolo V della costituzione. Se invece dovesse prevalere il No tutto rimarrà come è adesso. Al contrario di come è stata rappresentata, quindi, la sfida non è tra il Pd, o meglio sarebbe dire la sua maggioranza congressuale, e il resto del mondo – ha proseguito Mancini - La partita, per la verità, si gioca tra tutti quelli che vogliono che le cose nel nostro Paese finalmente cambino e quanti invece difendono lo status quo. E quindi in due parole: tra chi vuole conservare e chi vuole innovare. Noi – ha argomentato Mancini- ci collochiamo convintamente in questa metà del campo. E lo facciamo pur non avendo votato per il Pd, né tantomeno avendo supportato alle primarie il suo segretario. Lo facciamo perché siamo coerenti con la nostra storia. Passata e recente. Chi ha sempre lavorato, nelle proprie responsabilità politiche a amministrative, per favorire il cambiamento, per garantire più diritti e più occasioni di crescita per chi non li possiede, non può che schierarsi a favore del Sì». 

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Articolo Precedente
Guccione: «Stanno esplodendo le contraddizioni della maggioranza»
Prossimo Articolo
Referendum, Renzi il 2 dicembre a Reggio Calabria

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti: