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Economia e Lavoro

Gal nel Vibonese, il Tar rigetta il ricorso del Cogal

Legittimo il decreto con il quale la Regione ha ammesso a finanziamento la sola proposta del Gal “Terre Vibonesi”

di Giuseppe Baglivo
giovedì 15 giugno 2017
19:18
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Resta valida la graduatoria finale della selezione fatta il 26 ottobre 2016 dal Dipartimento “Agricoltura” della Regione Calabria che ha ammesso a finanziamento del Piano di Sviluppo Rurale la sola proposta presentata dal Gal “Terre Vibonesi”, avendo la stessa conseguito in sede di valutazione il punteggio maggiore.

I giudici amministrativi di Catanzaro hanno infatti rigettato il ricorso proposto dal Cogal Monte Poro Serre vibonesi contro la Regione, difesa dall’avvocato Domenico Gullo, e nei confronti del Gal Terre Vibonesi e del capofila Comune di Gerocarne, rappresentati e difesi dall’avvocato Domenico Colaci.

 

La misura in questione è stata pensata per la progettazione e gestione di interventi per lo sviluppo ad opera di attori locali pubblici e privati, con elaborazione di un Piano d’azione locale per la realizzazione degli obiettivi fissati.

A tal fine erano state individuate 13 aree e in relazione a ciascuna di esse è stata prevista la selezione di un solo Gruppo di azione locale e del relativo Piano.

 

L’avviso aveva previsto un termine di presentazione fissato al 16 settembre 2016, poi prorogato al 23 settembre. Il Cogal (Consorzio Gruppo Azioni Locali) Monteporo Serre Vibonesi, nella qualità di capofila del partenariato “Cogal Monte Poro Serre Vibonesi” ha partecipato in relazione all’area n. 9 e ha presentato il proprio Piano d’azione locale, approvato il 25 luglio 2016 all’unanimità dai partecipanti al partenariato.

Tra tali partecipanti, 18 Comuni tra il 30 luglio e il 20 settembre 2016 hanno deliberato il recesso dal partenariato Gal Monte Poro e hanno aderito al costituendo Gal Terre Vibonesi, avente quale capofila il Comune di Gerocarne, che ha presentato pure lui la propria proposta in relazione all’area n. 9, per la quale ha concorso anche il Gal Monte Poro.

 

Il finanziamento.In esito al procedimento di selezione, condotto da commissione di valutazione, il Dipartimento “Agricoltura e Risorse Agroalimentari”, con decreto dirigenziale del 26 ottobre 2016, ha approvato i verbali della commissione e ha ammesso a finanziamento, per un importo di 5.815.393, 58 di euro la proposta del Gal Terre Vibonesi, che ha ottenuto 49 punti in totale, a fronte dei 44 punti ottenuti dal Gal Monte Poro.

Avverso tale provvedimento ha proposto ricorso al Tar il Consorzio Cogal, ma tutte le censure sollevate sono state respinte da giudici amministrativi.

 

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Giuseppe Baglivo
Giornalista
Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007. Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale. Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso). Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia. Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere. Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”. Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.

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