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Economia e Lavoro

Emergenza occupazionale al Porto di Gioia Tauro: vertice in Prefettura

Nel corso dell’incontro, inoltre, l’assessore regionale ai Trasporti ha dato comunicazione del trasferimento all’Autorità Portuale di 40 milioni di euro, disposto con delibera recente, per i lavori di realizzazione del bacino di carenaggio nello scalo

di Redazione
lunedì 13 marzo 2017
15:53
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La protesta dei lavoratori del Porto alcuni giorni addietro
La protesta dei lavoratori del Porto alcuni giorni addietro

In merito alle problematiche occupazionali del Porto di Gioia Tauro, questa mattina il prefetto Michele di Bari ha presieduto, al Palazzo del Governo, una riunione.

 

All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale ai Trasporti, il direttore dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, il direttore generale della Medcenter Container Terminal, le organizzazioni Sindacali Filt, Cgil; Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Mare e Sul Ct.

 

La riunione ha registrato un clima di distensione tra le parti che, raccogliendo l’invito rivolto dal prefetto, hanno mostrato apertura al dialogo e al confronto, dando atto da una parte dei risultati conseguiti con la sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro nel cui ambito è stata istituita l’Agenzia per la somministrazione del lavoro portuale, e dall’altra parte di dover individuare un percorso capace di mitigare l’esubero stabilito. L’Azienda e i sindacati hanno, pertanto, convenuto di proseguire l’approfondimento delle tematiche emergenti in sede aziendale i cui esiti dovranno successivamente confluire nel Tavolo di mediazione avviato da questa Prefettura.

 

Nel corso dell’incontro, inoltre, l’assessore regionale ai Trasporti ha dato comunicazione del trasferimento all’Autorità Portuale di 40 milioni di euro, disposto con delibera recente, per i lavori di realizzazione del bacino di carenaggio nel Porto di Gioia Tauro, in coerenza con l’Apq sottoscritto   nel luglio scorso   presso la   Presidenza  del  Consiglio dei  Ministri.  Tale intervento consentirà una diversificazione delle attività portuali e, quindi, in prospettiva, il rilancio dell’infrastruttura e il conseguente innalzamento delle opportunità lavorative.

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