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Cultura e Spettacolo

Premio “Valariori – Impastato”: Rosarno omaggia due eroi contemporanei

La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Istituto di istruzione superiore “Piria” diretto da Mariarosa Russo. Il riconoscimento è assegnato a personalità eccellenti particolarmente impegnate nelle lotta alla criminalità

di Redazione
venerdì 3 marzo 2017
16:32
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Rosarno: prima edizione del Premio
Rosarno: prima edizione del Premio

La città di Rosarno renderà ancora una volta omaggio alla memoria di due giovani eroi del nostro tempo, Giuseppe Valarioti e Peppino Impastato, vittime innocenti della tracotanza mafiosa. Per contribuire ad eternarne il ricordo, soprattutto presso le giovani generazioni, l’Istituto di Istruzione Superiore “Piria”, diretto dal preside Mariarosaria Russo, presidente del Premio insieme ad Antonio Bottiglieri e Giovanni Impastato, presidenti ad honorem, ha istituito il Premio “Valarioti -Impastato”.

 

Un riconoscimento da assegnare, a personalità eccellenti  particolarmente impegnate  nelle lotta alla criminalità e nella diffusione della cultura della legalità che, con coraggiosa determinazione e adamantina coscienza civile, combattono e contrastano i fenomeni legati all’asfissiante e pervasiva presenza della criminalità organizzata nei più svariati settori della società.

 

 La cerimonia celebrativa del Premio, giunto alla seconda edizione , si terrà sabato 4 marzo nell’auditorium del Liceo medmeo, presenti i familiari di Giuseppe Valarioti  e Giovanni Impastato, fratello di Peppino,. Nell’occasione sarà presentata l’appendice del libro “Pedagogia delle scelte responsabili in una scuola del profondo Sud”, donata da Arti Grafiche Romano, excursus delle attività svolte dalla preside Russo nei 10 anni di dirigenza dell’Istituto medmeo, divenuto scuola d’eccellenza e “fortino di legalità”.

 

Il Comitato scientifico, presieduto da Giuseppe Lacquaniti (medaglia del Presidente della Repubblica per meriti culturali) e costituito da Mario Bruno Belsito, Giovanni Impastato, Antonio Bottiglieri e da Mariarosaria Russo, ha deliberato di assegnare il Premio Valarioti-Impastato 2017  ai magistrati Giuseppe Creazzo (Procuratore Capo  della Repubblica di Firenze), Giulia Pantano (Sostituto Procuratore DDA di Reggio Calabria), Michele Prestipino (Procuratore Aggiunto presso la Procura di Roma), Ottavio Sferlazza (Procuratore Capo  della Repubblica di Palmi); al Questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi e al giornalista Arcangelo Badolati.

 

Inoltre,  saranno consegnati  riconoscimenti alla memoria di Italo Falcomatà, l’indimenticato sindaco della “Primavera di Reggio”, e del piccolo Claudio Domino, vittima innocente di mafia. Saranno  premiati anche  due amministratori pubblici distintisi con azioni concrete nella lotta alla mafia: Luigi De Magistris (sindaco di Napoli) e Giuseppe Lavorato (già sindaco di Rosarno); nonché il Liceo delle Scienze Umane “De Andrè” di Brescia;  Giovanni Paparcuri (per l’impegno civile); il medico-chirurgo Vincenzo Carrozza (autore del libro “A famigghja”, storia di un riscatto civile) e l’attrice Annalisa Insardà, un’artista che nelle sue rappresentazioni teatrali ha dimostrato di  avere a  cuore il tema dell’antimafia.

 

La cerimonia si terrà nel corso del Concerto dell’Orchestra di fiati dell’Istituto, diretta dal maestro Maurizio Managò, dedicato alle vittime delle stragi mafiose alla presenza di numerosissime autorità militari, religiose e civili tra cui il senatore Nico D’Ascola, presidente della Commissione giustizia del Senato della Repubblica e il prefetto Michele Di Bari, al quale sarà consegnata una targa speciale realizzata dall’artista Gerardo Sacco raffigurante il logo del Premio. 

 

Per il preside Russo, l’istituzione del Premio Valarioti - Impastato si pone l’obiettivo di riproporre alla coscienza dei giovani le storie, pur diverse, di due vittime della violenza mafiosa, che nell’arco breve della loro esistenza avevano creduto nella possibilità del cambiamento della società e si erano battute contro le angherie delle consorterie mafiose, attraverso una chiara e coraggiosa scelta di campo. «Sono stati uccisi, ma non sono stati vinti – ha rimarcato la preside Russo - e la loro azione per costruire una società più giusta continuerà ad essere di esempio per i nostri studenti. Come di esempio lo sono quei magistrati, uomini delle forze dell’ordine, esponenti di rilievo della società civile, che andremo a premiare, la cui opera costituisce un modello di altissimo valore pedagogico, degno di essere ammirato ed imitato».

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