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Cultura e Spettacolo

A caccia del tesoro di Alarico, Occhiuto ci crede ancora

Il settimanale “Oggi” ha pubblicato un articolo sulle pagine della rivista in questi giorni in edicola mentre il sindaco ha fatto sapere che la troupe di una casa di produzione cinematografica di Los Angeles nei giorni scorsi ha effettuato una serie di sopralluoghi in città con l'idea di girare un documentario

lunedì 2 gennaio 2017
11:40
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Il 2017 potrebbe essere l'anno giusto per cominciare la caccia al tesoro. Il braccio di ferro tra l'amministrazione comunale di Cosenza ed il ministero ai beni culturali, per il momento, è andato in soffitta. Ma della leggenda di Alarico si continua a parlare. Nel bene e nel male, le gesta del barbaro re dei Visigoti incuriosiscono. Soprattutto lontano dalla Calabria.

 

Il settimanale Oggi pubblica un sostanzioso articolo sulle pagine della rivista in questi giorni in edicola mentre il sindaco ha fatto sapere che la troupe di una casa di produzione cinematografica di Los Angeles nei giorni scorsi ha effettuato una serie di sopralluoghi in città con l'idea di girare un documentario. Occhiuto ci crede. Non nella scoperta del tesoro evidentemente, ma nelle potenzialità di attrazione turistica che il brand di Alarico è in grado di esercitare.

La collocazione della scultura di Paolo Grassino alla confluenza dei due fiumi è stato solo il primo passo cui dovrebbe seguire la costruzione del museo al posto dell'ex Hotel Jolly, nel cuore del centro storico. A Dorina Bianchi, riconfermata nella carica di sottosegretario, il compito di mediare tra la posizione del sindaco e quella del ministro Franceschini. Del resto Alarico, è il caso di dirlo, è ormai da tempo morto e sepolto. Per questo proprio non si capisce a chi possa incutere paura.


Salvatore Bruno

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Salvatore Bruno
Salvatore Bruno
Giornalista

Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche.


Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria.


Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.

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