OK
Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri siti, per inviare messaggi pubblicitari mirati. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all´uso dei cookie.
Cronaca

Abusi su tredicenne a Melito Porto Salvo, al via il processo

Richiesto da parte delle difese e delle parti civili che il procedimento si svolgesse a porte chiuse, per tutelare soprattutto la giovane vittima. Prossima udienza il 6 novembre

di Consolato Minniti
mercoledì 11 ottobre 2017
13:47
26 condivisioni

È iniziato questa mattina il processo a carico dei giovani accusati di aver stuprato una ragazzina a Melito Porto Salvo. Alle 11.21, il presidente del collegio Natina Pratticò ha dato il via alla prima udienza, chiamando le parti.

 

Subito è stata eccepita, da parte delle difese e delle parti civili, la richiesta che il procedimento si svolgesse a porte chiuse, per tutelare soprattutto la giovane vittima, considerato che saranno sviscerate tutte le situazioni che l’hanno riguardata.

 

Hanno fatto richiesta di costituirsi parte civile la Regione, la città metropolitana, la consigliera regionale di parità, il garante regionale per l’infanzia e i minori, nonché il fratello della vittima ed alcune associazioni. Proprio le rappresentanti di “Non una di meno”, questa mattina, erano presenti al Cedir per far sentire la propria vicinanza alla ragazza.

 

Il processo è stato aggiornato al prossimo 6 novembre.

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti: