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Cronaca

Traffico di cocaina: tra gli arrestati esponenti delle ‘ndrine del Reggino

Vi sarebbero anche soggetti legati alle famiglie Morabito-Bruzzaniti-Palamara, operanti in alcuni centri del mandamento ionico reggino: Bova Marina, Bianco, Africo, Platì. Ricostruite le indagini determinanti

di Redazione
martedì 10 gennaio 2017
09:36
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La Questura di Reggio Calabria
La Questura di Reggio Calabria

Fra gli arrestati ci sarebbero soggetti legati alla famiglie Morabito-Bruzzaniti-Palamara, capi di una potente ‘ndrina operante in alcuni centri del mandamento ionico reggino (Bova Marina, Bianco, Africo, Platì). Sono i particolari che emergono dall’operazione “Buena Ventura”

 

Un soggetto di origine sudamericana - che sarebbe legato ai cartelli dei narcos colombiani - è accusato dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria di aver condotto, con esponenti della ‘ndrangheta jonico-reggina, trattative per l’apertura di un canale di importazione di cocaina fra la Colombia e la Calabria.

 

L’odierna operazione “Buena Ventura” dimostra la forza e la capacità dei cartelli calabresi nello stringere accordi con i narcos colombiani al fine di importare dal Paese sudamericano in Calabria ingenti partite di cocaina destinata alle piazze di spaccio di diverse province italiane e in Europa. Tutto ciò  ha consentito di ricostruire l’organigramma del sodalizio, la struttura organizzativa, le condotte transnazionali e le rotte del narco-traffico e di qualificare i rapporti fra esponenti della ‘ndrangheta e trafficanti attivi nel Centro - America, in contatto con narcos colombiani.

 

 Traffico internazionale di cocaina: la droga tra pesci e verdura

 

Le indagini determinanti. Da New Bridge a Columbus I e II a Buena Ventura. Quattro indagini della Polizia di Stato che segnano la lotta al narcotraffico della ‘ndrangheta e alle sue proiezioni internazionali.

 

Era il 2014, quando la Polizia italiana (Squadra Mobile di Reggio Calabria e Servizio Centrale Operativo) e Fbi dopo due anni di indagini erano riusciti a disarticolare il “ponte” fra la Calabria e gli Stati Uniti realizzato da un sodalizio transnazionale dedito al traffico di stupefacenti e al riciclaggio di denaro. I cartelli calabresi avevano pianificato e realizzato l’acquisto di una consistente di partita di cocaina che doveva giungere da New York al porto di Gioia Tauro.

 

Nel 2015 - in due distinte fasi - gli stessi investigatori della Polizia di Stato e agenti delle agenzie federali americane del Federal Bureau of Investigation (Fbi) e dell’Homeland Security, nel corso della congiunta operazione Columbus (maggio 2015), hanno disarticolato in Calabria e a New York un sodalizio criminoso con proiezioni transnazionali, dedito ai traffici internazionali di sostanze stupefacenti tra gli Stati Uniti d’America e la Calabria.

 

Dopo appena 5 mesi (ottobre 2015) i poliziotti italiani con agenti costaricensi del Oij (Organismo de investigacion Judicial) e squadre miste e congiunte della Polizia di Stato (Servizio Centrale Operativo - Squadra Mobile di Reggio Calabria), di Fbi, Homeland Security e Interpol, arrestavano i componenti di un sodalizio criminoso operante in Costarica nel traffico internazionale di droga in sinergia con alcune articolazioni della ‘ndrangheta ionico-reggina.

 

 

 

 

 

 

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