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Cronaca

La storia di Maria Bellizzi, 91 anni, che cerca ancora il figlio tra i desaparecidos

Ha più di novanta anni ma non ha mai perso la speranza di ritrovare il figlio, tra desaparecidos scomparsi in Argentina. La donna, originaria di San Basile, testimonierà a Roma durante il processo Condor

di Tiziana Bagnato
lunedì 14 settembre 2015
16:38
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C’è anche una donna di San Basile, nel cosentino, tra i testimoni che verranno sentiti i prossimi 24 e 25 settembre nell’aula bunker del Tribunale di Roma, nell’ambito del processo Condor che indaga sulle decine di desaparecidos di origini italiane che vennero fatte sparire in Argentina tra gli anni Settanta e Ottanta durante la dittatura di Vileda.
Si tratta di Maria Bellizzi, 91 anni, madre mai rassegnata di Andrés, nato in Uruguay e fatto sparire all’età di 25 anni. Più volte la sorella Silvia ha tentato di contattare il governatore Oliverio per cercare di avere tesa una mano nella causa che vede vittima non solo il fratello, ma anche una cinquantina di altri desaparecidos di origine calabrese. Sempre all’ex presidente della Provincia si rivolge anche Mario Occhinero, referente calabrese dell’associazione “24marzo onlus”, che lancia un appello: «La Regione abbracci la causa dei desaparecidos calabresi e sia parte attiva del processo di conservazione della memoria». A difendere le vittime all’interno del processo ci sono due avvocati calabresi: il catanzarese Arturo Salerni, ed Ernesto Magorno, attuale parlamentare e segretario regionale del Partito democratico. Magorno ha fatto parte anche del collegio difensivo del processo Esma, che vedeva fra le vittime un’altra paladina calabrese, Angela Maria Aieta, originaria di Fuscaldo, morta a 56 anni in un volo della morte, dopo mesi di torture e angherie.

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Tiziana Bagnato
Giornalista
Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorato nell’emittente regionale Calabria Tv e per diversi anni per il quotidiano Calabria Ora, poi L’Ora della Calabria, è approdata nell’emittente St Television e sul quotidiano Il Garantista di cui è ancora firma. 

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