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Cronaca

Agguato fallito a Vibo, arrestato il figlio del 41enne preso di mira

Chiuso il cerchio sulla sparatoria avvenuta lo scorso 4 giugno nel quartiere Feudotto. Il 16enne è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco

mercoledì 14 giugno 2017
13:30
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E’ stato arrestato con le accuse di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, spari in luogo pubblico e ricettazione, il 16enne di Vibo Valentia C.R., accusato di aver sparato domenica 4 giugno all’indirizzo del padre in una traversa di via Giovanni XXIII. Il ragazzo ha aperto il fuoco contro il padre Massimo Ripepi, 41 anni, con una pistola calibro 6,35, non ancora ritrovata.

 

Il giovane, che giorno 6 giugno si era presentato ai carabinieri con il proprio avvocato, aveva riferito di aver gettato la pistola dopo aver esploso i primi colpi. Aveva poi raccontato di essersi procurato l’arma da una persona al momento non identificata.

 

Attraverso una veloce attività investigativa, i carabinieri della Stazione di Vibo Valentia, diretti dal comandante Cosimo Sframeli, erano riusciti prontamente a risalire al ragazzo.

 

Appena aperto il portone della casa dove abita la madre, Massimo Ripepi era stato sparato dal figlio ma nessun colpo era andato a segno in quanto il 41enne era riuscito a chiudersi il portone alle spalle. Il ragazzo aveva dichiarato di aver premuto il grilletto poiché stanco dei maltrattamenti del genitore, separato dalla madre del giovane che ora si trova detenuto a Catanzaro.

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G. B.
G. B.
Giornalista

Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007.


Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale.


Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso).


Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia.


Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere.


Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”.


Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.

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