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Cronaca

Riciclaggio, sequestrati beni all’ex governatore Scopelliti e alla moglie

Sono ipotizzati, allo stato, per il già presidente della Regione il reato di mancata esecuzione di un provvedimento del giudice e, per la moglie Barbara Varchetta, il reato di riciclaggio

lunedì 9 gennaio 2017
18:01
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Nella giornata del 20 dicembre 2016, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria – coordinati dalla locale Procura della Repubblica – hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo “per equivalente”  per un importo pari a 100.000 euro, emesso nei confronti di Barbara Varchetta, moglie dell’ex governatore della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti.

 

Nei loro confronti sono ipotizzati, allo stato, per Scopelliti il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e per la moglie Varchetta, il reato di riciclaggio. La vicenda trae origine da una pronuncia emessa nel novembre 2013 dalla Sezione Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei Conti, che ha condannato l’ex governatore a risarcire al Comune di Reggio Calabria per danno erariale la somma di 300.000 euro.

 

In ragione della citata sentenza di II grado, il 03.07.2014 il Comune di Reggio Calabria ha notificato un atto di precetto allo stesso Scopelliti. Quest’ultimo, non avendo corrisposto alcuna somma, è stato successivamente destinatario, con notifica in data 06.10.2014, di un atto di pignoramento presso terzi, con ingiunzione ad astenersi dal sottrarre le somme depositate presso banche.

 

Le indagini effettuate, supportate da riscontri analitici e da accertamenti bancari, hanno accertato che l’ex governatore, in data 23 settembre 2014 e 2 ottobre 2014 (quindi in prossimità della notifica dell’atto di pignoramento) aveva richiesto e ottenuto il rimborso di una polizza vita, per l’ammontare di 15.055  euro, e di titoli del controvalore di  80.000 euro. Sempre in data 2 ottobre 2014 lo stesso aveva disposto un bonifico dell’importo pari a 100.000 euro in favore della moglie Barbara, originaria di Vibo Valentia, la quale, in pari data, investiva  80.000 euro in una nuova polizza assicurativa a proprio nome.

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