OK
Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri siti, per inviare messaggi pubblicitari mirati. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all´uso dei cookie.
Cronaca

“Gotha”: la difesa ricusa il presidente del Collegio

L’avvocato Morace chiede al presidente Pastore di astenersi dai provvedimenti antecedenti emessi nei confronti degli imputati. Intanto, il Tribunale del Riesame ha concesso gli arresti domiciliari al dirigente del Comune Reggino Marcello Cammera

di Consolato Minniti
giovedì 20 aprile 2017
11:56
2 condivisioni

Toccherà al presidente del Tribunale di Reggio Calabria Maria Grazia Arena esprimersi sull’istanza di ricusazione presentata pochi minuti fa dal Collegio difensivo nella prima udienza del troncone ordinario del processo “Gotha”. È stato l’avvocato Carlo Morace a sollevare la questione della compatibilità del presidente del collegio Ornella Pastore la quale, a giudizio del difensore, ha già emesso provvedimenti all’interno dei quali sono stati espressi valutazioni di merito sull’appartenenza o vicinanza di alcuni imputati alle cosche di ‘ndrangheta della città.

 

L’avvocato Morace ha invitato il presidente Pastore ad astenersi dal proseguire il processo. Il giudice, valutato che, a suo avviso, non sussistono ragioni per aderire alla richiesta di astensione, girerà ora la questione al presidente del Tribunale perché decida sul da farsi. Il processo, in attesa della decisione sulla ricusazione, è stato rinviato al prossimo 18 maggio.

 

Intanto, il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha concesso gli arresti domiciliari al dirigente del Comune reggino Marcello Cammera arrestato nell'inchiesta "Reghion" poi confluita in "Gotha". Il provvedimento del Riesame che confermava la custodia cautelare in carcere era stato annullato dalla Corte di Cassazione che aveva disposto un nuovo giudizio all'esito del quale Cammera ha lasciato il carcere per essere ristretto nella propria abitazione.

 

Consolato Minniti

 

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Articolo Precedente
‘Ndrangheta, voti e appalti: 7 condanne e 7 assoluzioni a Locri
Prossimo Articolo
“Gotha”, cala il gelo fra Sarra e Romeo: distanti anche fisicamente
Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti: