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Cronaca

Operazione “Feudo”: narcotraffico, Dda Lecce chiede processo per vibonesi e reggini

Sono accusati di aver messo in piedi un traffico di sostanze stupefacenti con la Puglia. Gli indagati sono in totale 87

di G. B.
martedì 14 marzo 2017
17:06
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La Direzione distrettuale antimafia di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per 87 indagati coinvolti nell’operazione denominata “Feudo”. Fra loro anche tre vibonesi ed un reggino, ritenuti collegati ai Bonavota di Sant’Onofrio ed ai Paviglianiti di San Lorenzo.

 

In particolare, la richiesta di rinvio a giudizio interessa:Francesco Lena, 45 anni, nativo di Melito Porto Salvo (Rc), ma residente a Ventimiglia nella frazione Trucco, i cugini Salvatore Bonavota, 29 anni, e Domenico Cugliari, 35 anni, Giulio Castagna, 50 anni, i primi due residenti a Sant’Onofrio, il terzo originario di Sant'Onofrio ma residente a Stefanaconi.

 

Bonavota è difeso dall’avvocato Francesco Muzzopappa, Cugliari dagli avvocati Michelangelo Miceli e Leopoldo Marchese, Castagna dall’avvocato Salvatore Staiano.

 

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G. B.
Giornalista
Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007. Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale. Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso). Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia. Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere. Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”. Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.

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