OK
Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri siti, per inviare messaggi pubblicitari mirati. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all´uso dei cookie.
Cronaca

‘Ndrangheta: processo “Medusa” ai clan lametini, 30 condanne definitive

La Cassazione conferma le pene per gli imputati ritenuti appartenenti ai clan Giampà e Notarianni. Si tratta di una sentenza storica

giovedì 20 aprile 2017
22:00
70 condivisioni

Condanne definitive per gli imputati del processo nato dalla storica operazione antimafia denominata “Medusa” scattata nel 2012 contro i clan di Lamezia Terme. La Cassazione ha infatti rigettato i ricorsi presentati dai legali degli imputati ritenuti legati ai clan Giampà e Notarianni. Confermate, dunque, le condanne emesse dalla Corte d'Appello di Catanzaro nel gennaio 2015.

Accolto unicamente il ricorso di Luigi Notarianni, difeso dall’avvocato Giuseppe Spinelli, in relazione alla confisca di un immobile.

 

Nino Cerra, ritenuto elemento di spicco dell’omonimo clan, difeso dagli avvocati Giancarlo Pittelli e Lucio Canzoniere, è stato assolto dall’accusa di traffico di stupefacenti, mentre per l’accusa di estorsione sarà necessario un nuovo processo di secondo grado. Assolti, invece, invia definitiva, Giuseppe Cappello, assistito dall’avvocato Lucio Canzoniere, ed il brigadiere Roberto Gidari, difeso dall’avvocato Francesco Gambardella. Il carabiniere era accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Per lui l’assoluzione è con la formula “perché il fatto non sussiste”, mentre per il reato di rivelazione  d’atti d’ufficio la condanna è pari ad un anno e due mesi.

 

Queste le condanne definitive: Francesco Giampà, 12 anni; Pasquale Giampà, 12 anni; Aldo Notarianni, 13 anni e 8 mesi; Giuseppe Giampà, 5 anni e 4 mesi; Domenico Giampà, 8 anni; Vincenzo Giampà (cl. ’70), 7 anni e 6 mesi; Vincenzo Giampà (cl. ’68), 7 anni e 8 mesi; Davide Giampà, 6 anni e 4 mesi; Saverio Giampà, 6 anni e 4 mesi; Rosa Giampà, 4 anni e 8 mesi; Giuseppina Giampà, 4 anni e 4 mesi; Vanessa Giampà, 3 anni e 4 mesi; Vincenzo Bonaddio (cognato dello storico fondatore del clan Giampà, Francesco Giampà, alias “Il Professore”), 11 anni e 8 mesi; Maurizio Molinaro, 8 anni; Alessandro Torcasio, 6 anni; Claudio Paola, 7 anni; Giovanni Notarianni, 9 anni e 4 mesi; Luigi Notarianni (cl.’92), 5 anni; Rosario Notarianni, 8 anni; Pasqualina Bonaddio, 4 anni e 4 mesi; Luca Piraina, 2 anni e 8 mesi;  Giuseppe Catroppa, 5 anni e 4 mesi; Pasquale Catroppa, 6 anni e 4 mesi; Aurelio Notarianni, 10 anni; Domenico Chirico (cl. 82),  9 anni e 4 mesi; Antonio Voci, 8 anni e 8 mesi; Vincenzo Arcieri, 9 anni e 4 mesi; Antonio Notarianni, 8 anni e 10 mesi; Luigi Notarianni (cl. ’74), 10 anni; Franca Meliadò, 3 anni e 2 mesi.

 

L’operazione “Medusa” è stata coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta sul “campo” dalla Squadra Mobile. Si tratta di un’inchiesta storica che ha aperto la “strada” a tante altre operazioni nel Lametino grazie ad un sempre crescente numero di collaboratori di giustizia.

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Articolo Precedente
Spezzano Albanese, rinvenuto e fatto brillare ordigno bellico
Prossimo Articolo
Armi e munizioni in un ovile: arrestato bracciante agricolo nel Reggino

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti: