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Cronaca

‘Ndrangheta, voti e appalti: 7 condanne e 7 assoluzioni a Locri

Operazione “Morsa sugli appalti pubblici”. Condannato pure l’ex sindaco di Siderno. Colpiti i clan di Gioiosa Jonica e Ciminà

giovedì 20 aprile 2017
11:26
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Sette condanne a 48 anni e 6 mesi di carcere, sette assoluzioni e un non luogo a procedere. Questa la sentenza del Tribunale di Locri nel processo nato dall’operazione 2Morsa sugli appalti pubblici”. Associazione mafiosa, estorsione, tentata estorsione, traffico di stupefacenti, turbativa d’asta, corruzione elettorale e detenzione di armi i reati, a vario titolo, contestati.

 

Fra i condannati, anche l’ex sindaco di Siderno Riccardo Ritorto, 59 anni (in foto), riconosciuto colpevole del reato di corruzione elettorale a cui è stata inflitta la pena a 3 anni di reclusione. L’ex sindaco quale pena accessoria è stato altresì sospeso dai pubblici uffici e dal diritto di voto per cinque anni. Secondo l’impalcatura accusatoria, l’ex sindaco sarebbe stata una figura fondamentale nelle “strategie politiche” del boss Giuseppe Commisso di Siderno.

 

Unitamente ad altri imputati condannati, Riccardo Ritorto dovrà risarcire le parti civili, cioè il Ministero dell’Interno, la Provincia di Reggio Calabria, la Regione Calabria ed il Comune di Siderno.

 

Le altre condanne interessano: Mario Ursini, 67 anni, di Gioiosa Jonica (15 anni di reclusione); Tommaso Caracciolo, 86 anni, di Gioiosa Jonica (12 anni di carcere); Carmelo Muià, 45 anni, di Siderno (7 anni di reclusione); Nicola Nesci, 62 anni, di Ciminà (6 anni); Antonio Cordì, 30 anni, di Locri (4 anni di carcere); Antonio Ursino, detto Totò, di Gioiosa Jonica (1 anno e 6 mesi per violenza privata ma assolto dall’accusa di tentata estorsione).

 

Assolti: Pompeo Iacopetta, di Cassari di Nardodipace (Vv); Rocco Iacopetta di Cassari di Nardodipace; Francesco Cataldo di Siderno; Giulio Cirillo; Nicola Papandrea; Damiano Panetta; Massimo Bevilacqua.

 

Il Tribunale ha poi disposto la trasmissione degli atti alla Procura in ordine alle testimonianza di Luciano Racco, già presidente del centro commerciale “La Gru” di Siderno e già consigliere regionale, e delle sommarie informazioni testimoniali rese daAndrea Congiusta e Alessandro Franco. La Dda di Reggio Calabria aveva chiesto la condanna a 106 anni complessivi di reclusione per i12 imputati. Il Tribunale ne ha inflitti 48.

 

g.b.

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G. B.
G. B.
Giornalista

Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007.


Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale.


Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso).


Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia.


Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere.


Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”.


Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.

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