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Cronaca

Inchiesta Robin Hood, Nazzareno Salerno sospeso dal Consiglio regionale

Al suo posto il 27 marzo entrerà in Consiglio regionale Mario Magno, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia a Catanzaro

lunedì 20 marzo 2017
17:15
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Inchiesta Robin Hood, Nazzareno Salerno
Inchiesta Robin Hood, Nazzareno Salerno

Il Consiglio dei ministri ha sospeso e “congelato” dalla carica di consigliere regionale, Nazzareno Salerno (Forza Italia),di Serra San Bruno, arrestato il 2 febbraio scorso nell’ambito dell’inchiesta denominata “Robin Hood” con l’accusa di truffa e di essersi appropriato di parte dei fondi destinati al Credito sociale. Altre accuse riguardano il voto di scambio ed una tangente da 230mila euro. Il 27 marzo verrà così sostituito in Consiglio regionale da Mario Magno, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia a Catanzaro.

 

La sospensione sarà efficace sin quando Nazzareno Salerno resterà sottoposto ad una misura cautelare. Attualmente si trova in carcere, avendo il Tribunale del Riesame di Catanzaro rigettato l’istanza di scarcerazione avanzata dalla difesa.  

 

Il “ritratto” di Nazzareno Salerno.E’ stato eletto, nella circoscrizione centrale (Catanzaro-Lamezia-Vibo-Crotone) per Forza Italia con 9.163 preferenze alle ultime elezioni regionali. In quella precedente (eletto nel marzo 2010) è stato prima presidente della III Commissione “Attività sociali, sanitarie, culturali, formative”, poi assessore al Lavoro e formazione.E' vicepresidente della I Commissione "Affari istuzionali, Affari generali, Riforme e decentramento".

 

Ex Dc, ex Ccd, ex An, ex Ncd, poi Forza Italia, Nazzareno Salerno è nato l’1 marzo 1965 a Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia, lui stesso nel sito della Regione Calabria si definisce “imprenditore nel settore delle costruzioni”. Nei primi anni Novanta, è stato assessore ai Lavori pubblici nel Comune di Serra e per due volte consecutive, nel 1993 prima e nel 1997 dopo, è stato eletto sindaco. Già consigliere provinciale di Vibo Valentia nel 1999, è stato Presidente del Consorzio industriale di Vibo. Ha rivestito l’incarico di vicepresidente nazionale dell’Aicre (Associazione italiana dei Comuni e delle Regioni d’Europa). Ha ricoperto il ruolo di commissario liquidatore del Consorzio agrario provinciale di Cosenza.

 

La descrizione che ne fanno i magistrati della Dda di Catanzaro è però poco rassicurante. “Si tratta di una figura ambigua – scrivono i magistrati - nota agli uffici giudiziari sin dal 1993. Il testimone di giustizia Giuseppe Masciari, di Serra San Bruno, ex imprenditore, lo individua come soggetto vicino al boss Vallelunga Damiano nel verbale del 22 gennaio 2014 in ordine ad una testimonianza resa innanzi al Tribunale di Vibo Valentia”. Nell’inchiesta “Robin Hood” ad accusare Nazzareno Salerno per il reato di voto di scambio anche i collaboratori di giustizia: Loredana Patania, di Stefanaconi e Andrea Mantella, di Vibo Valentia.

 

 g.b.

 

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G. B.
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Giornalista

Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007.


Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale.


Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso).


Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia.


Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere.


Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”.


Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.

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