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Cronaca

Arrestato a Nicotera l’irreperibile Emanuele Mancuso

Il 26 giugno era sfuggito ad un’operazione dei carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno. Scarcerato dal Tdl

di G. B.
venerdì 14 luglio 2017
21:38
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I carabinieri della Compagnia di Tropea e della Stazione di Nicotera hanno arrestato Emanuele Mancuso, 29 anni, di Nicotera, sfuggito il 26 giugno scorso da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Vibo Valentia in accoglimento di una richiesta del pm della locale Procura Filomena Aliberti. Emanuele Mancuso – figlio del boss Pantaleone Mancuso, 56 anni, di Nicotera, detto “l’Ingegnere” – si è consegnato ai carabinieri della stazione di Nicotera.

 

Emanuele Mancuso, 29 anni, è accusato di aver acquistato o ricevuto sostanza stupefacente trasportata poi da Vincenzo Tino, 27 anni, di Capistrano. La contestazione viene mossa con l’aggravante della recidiva per Emanuele Mancuso.Fatti di reati che sarebbero stati commessi tra Capistrano e Serra San Bruno in un arco temporale ricompreso fra il giugno 2015 ed il luglio dello stesso anno.  

 

Gli indagati complessivi dell’operazione, condotta sul “campo” dai carabinieri del Nucleo Operativo di Serra San Bruno, coadiuvati dal personale delle Stazioni dipendenti sono 16 ritenute responsabili a vario titolo del reato di “Produzione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (marijuana e cocaina)”.

 

Aggiornamento del 15/07/2017 delle ore 14:05

Emanuele Mancuso, dopo essersi consegnato ai carabinieri, è stato oggi scarcerato dal Tribunale del riesame di Catanzaro, in accoglimento di una istanza avanzata dagli avvocati Francesco Sabatino e Francesco Capria.

 

g.b.

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G. B.
Giornalista
Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007. Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale. Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso). Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia. Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere. Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”. Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.

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