OK
Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri siti, per inviare messaggi pubblicitari mirati. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all´uso dei cookie.
Cronaca

Incidenti mortali sulla Salerno Reggio: il pm chiede 13 rinvii a giudizio

Il gup ha fissato la data dell’udienza preliminare per far luce sui decessi dei giovani: Domenico Napoli, di Cinquefrondi, Fortunato Calderazzo, Marzio Canerossi, Giuseppe Speranza e Francesco Carrozza, di Gioia Tauro

martedì 21 marzo 2017
13:42
111 condivisioni

Sono 13 tra funzionari Anas, imprenditori e un camionista gli indagati per i quali il pm della Procura di Vibo Valentia, Benedetta Callea, ha chiesto al gup il rinvio a giudizio in relazione all’inchiesta su due terribili incidenti mortali avvenuti lungo l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria nel tratto vibonese nei pressi dello svincolo di Mileto, verificatisi la notte del 23 novembre 2015 e la notte del 1 marzo del 2016 in cui persero la vita, rispettivamente, Domenico Napoli, 19enne di Cinquefrondi e Fortunato Calderazzo (22 anni), Marzio Canerossi (22), Giuseppe Speranza (24) e Francesco Carrozza (22) tutti di Gioia Tauro. Il gup ha fissato l’udienza preliminare per l’11 luglio 2017.

 

Il processo è stato chiesto per: Fulvio De PaolisArnaldo Tessieri e Bernardino Cipolloni, dirigenti Anas, collaudatori del tratto autostradale interessato; Giovanni Fiordaliso (classe ’78), dirigente Anas e direttore del centro manutenzione; Consolato Cutrupi, dirigente Anas e Responsabile unico del procedimento; Mohammad Ali Sangelaji, legale rappresentante pro tempore della Società Italiana per condotte d'acqua Spa, impresa esecutrice dei lavori di ammodernamento; Sergio Lagrotteria, direttore dei lavori per conto di Condotte d'acqua Spa; Giovanni Fiordaliso (classe ’70), dirigente Anas e direttore dei lavori del lotto di ammodernamento in questione compreso tra lo svincolo di Serre e quello di Mileto. 

 

Agli stessi la Procura contesta anche la violazione delle norme sulla disciplina della sicurezza stradale. Per Franco Forni, Salvatore Scoppetta, Antonio Grimaldi e Salvatore Esposito, progettisti del tunnel artificiale (per conto della società “Progin Spa” di Roma), l'accusa ipotizzata riguarda «la mancata predisposizione di adeguati sistemi e dispositivi di ritenuta idonei a contenere i veicoli che fuoriuscivano dalla sede stradale e di protezione dello spigolo/montante destro del portale rettangolare dell'imbocco della stessa, da intendersi quale ostacolo fisso laterale pericoloso». 

 

Tra gli indagati vi è anche Antonio Capomolla, l’autista del tir che investì la Fiat 500L delle vittime dell’incidente del 1° marzo 2016. Ad assistere gli indagati sono gli avvocati Rosa Giorno, Anselmo Torchia, Francesco Arena, Silvia Liviabella, Antonio Voce, Antonio Managò e Marco Gemelli, Antonio De Nuccio, Giovanni Grotteria, Gaetano Servello e Alfonso Stile, mentre le famiglie delle vittime sono rappresentate dagli avvocati Guido Contestabile, Girolamo La Rosa, Sarino Melissei e Antonio Tommaselli.

 

Giuseppe Baglivo

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Articolo Precedente
Idee e progetti con il crowdfunding: a Paola due giorni di workshop
Prossimo Articolo
Amendolara: migranti in protesta lungo la Statale 106
Giuseppe Baglivo
Giuseppe Baglivo
Giornalista

Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007.


Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale.


Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso).


Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia.


Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere.


Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”.


Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti: