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Attualità

Cosenza: l'addio a Francesco Guccione

Storico dirigente militante del Partito comunista, papà di Carlo, consigliere regionale del Partito democratico. Nel salone della Cgil si sono svolti in forma civile i funerali

di Redazione
lunedì 20 marzo 2017
19:01
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Cosenza, l’omaggio a Francesco Guccione
Cosenza, l’omaggio a Francesco Guccione

Oggi alle 17 a Cosenza in forma civile si sono svolti i funerali di Francesco Guccione, papà di Carlo, consigliere regionale del partito democratico. Per volontà del signor Francesco Guccione, la bara avvolta in un drappo rosso ha raggiunto Carpanzano dove è stata cremata. Numerosi i messaggi di cordoglio da tutto il mondo politico cosentino. Il consiglio comunale, ha osservato un minuto di silenzio per ricordare il signor Francesco Guccione.

 

In una nota il consigliere comunale della città Bruzia, Damiano Covelli, lo ha così ricordato: «Ringrazio tutto il Consiglio Comunale di Cosenza che oggi ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Francesco Guccione, padre di Carlo, consigliere regionale del Partito Democratico. Francesco è stato, al pari di sua moglie Anna Lucente, un punto di riferimento per tutti noi militanti del PCI e della sinistra cosentina in generale. Sono Contento dell'affetto che oggi il Consiglio comunale ha dimostrato a Carlo Guccione e alla sua famiglia. Ho conosciuto Francesco e Anna. Li ho conosciuti bene. Francesco Guccione è stato un uomo di grande dirittura morale e un compagno generoso. Siamo cresciuti tutti nella casa di Francesco e Anna. Quella casa di Serra Spiga era una sezione del PCI, un punto di riferimento per tutti. Ricordo con simpatia e affetto quei tempi. La casa di Francesco e Anna era sempre aperta per chiunque arrivasse, ad ogni ora. Altri tempi, altro valore politico. Abbiamo discusso tanto in quella casa. Erano tempi in cui l'adesione al PCI era vissuta come una effettiva speranza di cambiare un mondo ingiusto. Francesco era un ferroviere, un dirigente del PCI, un sindacalista, un compagno, un comunista. Ricordo quando comprò una Skoda, perché era un'auto fabbricata nei paesi comunisti. Era un uomo di grandi convinzioni e fino all'ultimo è stato testimone e custode della di sinistra. Francesco Guccione ci mancherà».

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