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Processo per la morte del cane Angelo, la sentenza slitta al 26 maggio

Alla sbarra quattro giovani di Sangineto. Il pubblico ministero ha chiesto per ciascuno di loro una condanna a sedici mesi di reclusione

di Salvatore Bruno
giovedì 18 maggio 2017 | 17:29

Slitta al prossimo 26 maggio la sentenza per il caso del cane “Angelo” torturato e ucciso a Sangineto da quattro giovani finito sotto processo a Paola, secondo quanto si legge nel capo di accusa, per avere “in concorso tra loro e con crudeltà e senza necessità, in un medesimo disegno criminoso, torturato un cane randagio, catturandolo, impiccandolo ad un albero, stringendogli una fune intorno al collo, colpendolo ripetutamente e con violenza con una spranga fino a cagionare la sua morte.

Il tutto riprendendo la scena in un video successivamente pubblicato su facebook”. L’accusa ha chiesto una condanna esemplare a sedici mesi di reclusione per ciascuno degli imputati. Si tratta di Nicolas Fusaro, Giuseppe Liparato e dei fratelli Francesco e Luca Bonanata. Il giudice monocratico, Alfredo Cosenza, dopo avere consentito ad una trentina di associazioni animaliste di costituirsi parte civile, ha rinviato la sentenza alla prossima udienza calendarizzata per il 26 maggio».

Salvatore Bruno

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