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Inceneritore a Falerna, centinaia di persone dicono “No”

I manifestanti hanno espresso la loro contrarietà a qualsiasi impianto. Il sindaco di Nocera, Gigliotti si dichiara contro l’impianto e s’impegna ad approvare un odg nel prossimo consiglio comunale

lunedì 15 maggio 2017 | 22:36

I manifestanti hanno espresso la loro contrarietà a qualsiasi impianto. Il sindaco di Nocera, Gigliotti si dichiara contro l’impianto e s’impegna ad approvare un odg al consiglio comunale del 18. Gli intervenuti hanno criticato l’assenza del sindaco di Falerna, Giovanni Costanzo. "Vogliamo essere consultati prima non a fatto compiuto ha gridato la folla".“No al pirogassificatore o a qualsiasi altro impianto che possa bruciare qualsiasi rifiuto, sia esso di natura organica che di altro materiale”.

Questo sostanzialmente il messaggio applauditissimo univoco, forte e chiaro che è stato gridato da tutti gli intervenuti all’assemblea popolare che si è tenuta a Nocera Marina e convocata da un comitato spontaneo di cittadini, per protestare contro l’inceneritore che il comune di Falerna vorrebbe costruire al confine tra le due comunità. L’assemblea ha registrato un’altissima partecipazione di cittadini Noceresi e Falernesi, molto preoccupati da una tale eventualità. Al manifestazione, inoltre, hanno partecipato associazioni e movimenti politici da ogni parte della Calabria e di tutte le estrazioni politiche.

Sonia Rocca, giornalista e militante ambientalista e tra gli organizzatori della protesta, ha introdotto il tema il tema, affermando con fermezza che “sulle tematiche che riguardano la tutela della salute dei cittadini e la difesa dell’ambiente non daremo tregua”. Nel suo intervento Sonia Rocca, non ha risparmiato critiche neanche verso la prima cittadina di Nocera, Fernanda Gigliotti, che pretendeva fin da subito la parola, Sonia Rocca, infatti, ha voluto sottolineare che “seppur apprezzabile la sua presenza alla manifestazione, tuttavia la parola prima dei politici tocca ai cittadini, stigmatizzando il fatto che “i cittadini su queste scelte devono essere consultati prima e non a fatto compiuto”. Fernanda Gigliotti, comunque, come aveva, anticipato con una lettera ai sindaci dell’Unione dei Comuni, i quali nel 2014 avevano autorizzato l’impianto di Falerna sottoscrivendo un apposito protocollo d’intesa compreso Nocera Terinese, ha riaffermato la volontà di chiedere chiarimenti sull’iter avviato dal Comune di Falerna e, comunque, ha altresì affermato la sua ferma contrarietà alla costruzione di qualsiasi impianto di incenerimento dei rifiuti.

Inoltre, incalzata dagli organizzatori, si è impegnata a inserire all’ordine del giorno del consiglio comunale già convocato per il 18 maggio, un punto ad hoc per prendere una posizione formale di tutto il consiglio comunale. Fin qui la posizione della Gigliotti che, comunque, ha reso meno ambigua la stessa lettera inviata all’Unione dei Comuni, nella quale lasciava intendere di essere aperta ad impianti di produzione di Biogas. Nel corso della manifestazione diversi gli interventi di cittadini, esperti nelle problematiche ambientali, come Francesco Saccomanno del Forum Nazionale per l’Ambiente, Pino d’Ippolito, noto ambientalista e storico avvocato di Beppe Grillo, Paola Turtoro, portavoce di Azione Identitaria, i quali ognuno con i propri punti vista, hanno spiegato e ribadito la pericolosità di questo pirogassificatore, la sua inutilità rispetto al rischio che esiste di esalazioni tossiche che nessuno più potrebbe controllare.

 

Tutti gli intervenuti, hanno annunciato battaglia e hanno dichiarato di essere pronti, se si renderà necessario, ad occupare il sito, se il comune di Falerna intenderà portare avanti questa scelta. Duramente criticata anche l’assenza del sindaco di Falerna, Giovanni Costanzo (in foto) , anche perché, in un’intervista apparsa su di un quotidiano nella mattinata, aveva teso a smentire da un lato la pericolosità dell’impianto, negando che si tratti di un inceneritore, dall’altro lato nella stessa intervista però, aveva velatamente minacciato di denunciare per procurato allarme gli organizzatori della manifestazione e il giornalista di Lacnews24 che aveva firmato l’inchiesta giornalistica che ha portato allo scoperto la vicenda.

Qualche ora prima, anche la presa di posizione di Domenico Pallaria, direttore generale del dipartimento LL.PP e ambiente della Regione Calabria, nonché Sindaco di Curinga, il quale in una nota aveva dichiarato “In riferimento alla notizia circa la realizzazione di un inceneritore nel Comune di Falerna circostanza che ha creato allarme nella popolazione, -afferma Pallaria- si ritiene opportuno precisare quanto segue: la Regione si è dotata di un Piano regionale dei rifiuti – deliberato dalla Giunta e proposto al Consiglio regionale che lo ha licenziato entro il 31 dicembre 2016 e definitivamente approvato dalla Commissione europea nell’aprile scorso - che non consente la realizzazione di alcuno inceneritore o impianto equivalente. Non può essere fatto, pertanto, alcun impianto del genere. Bene ha fatto il sindaco di Falerna a chiarirlo subito”.

Una nota quella di Pallaria che, se da un lato tende a tranquillizzare l’opinione pubblica, dall’altro lato, invece, appare come una nota generica e, forse, non in sintonia con il tema che ha allarmato la popolazione, ovvero, la delibera di giunta comunale di Falerna del 3 aprile 2017, nella quale si approva la proposta di un project financing di una sociatà privata e un quadro economico nel quale è previsto espressamente l’acquisto di un pirogassificatore. La nota, dunque, non ha tranquillizzato affatto gli organizzatori della manifestazione e i membri del comitato NO-SYNGAS, i quali oggi con una nota a firma della portavoce del comitato, Sonia Rocca, hanno dichiarato: “noi conosciamo bene la normativa regionale che, attraverso il Nuovo piano regionale dei rifiuti approvato nel febbraio del 1016 dal Consiglio regionale della Calabria, esclude ogni forma di impiantistica che prevede l’incenerimento dei rifiuti. In tal senso nei prossimi giorni, chiederemo un incontro all’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo ed al presidente della Giunta regionale Mario Oliverio”.

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