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Porto di Gioia Tauro, sul tavolo del Comitato l’approvazione del piano triennale delle opere

Il progetto prevede finanziamenti sullo scalo gioiese. Il segretario Caratozzolo: «Sino ad oggi gli ingenti investimenti attivati porteranno paradossalmente a dover gestire 400 operatori in esubero»

martedì 20 dicembre 2016 | 22:33

La riunione odierna del comitato portuale ha avuto come oggetto l’approvazione del piano triennale delle opere che nella progettualità complessiva prevede ingenti investimenti sullo scalo gioiese tesi a rilanciare il porto in un’ottica di progressiva diversificazione. Il bacino di carenaggio, in tal senso, è l’opera principe che prevede nei prossimi tre anni un investimento complessivo di 75 milioni di euro di cui 35 a carico dell’Autorità Portuale e 40 a carico della Regione Calabria.

 

E quanto contenuto in un comunicato diramato dal segretario nazionale componente del Comitato portuale Daniele Caratozzolo.

 

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Tra i punti qualificanti previsti – come rimarcato in nota - c’è il provvedimento strutturale sulle tasse di ancoraggio che prevede l’azzeramento delle stesse (verrà attivato non più anno per anno ma con un respiro triennale).

 

Impegni importanti e vitali per lo scalo gioiese che speriamo possano tradursi in opportunità occupazionali per il porto di Gioia Tauro dato che – continua il comunicato - sino ad oggi gli ingenti investimenti attivati porteranno paradossalmente a dover gestire 400 operatori in esubero che nella migliore delle ipotesi verranno collocati nell’Agenzia per il lavoro portuale prevista nell’accordo di programma firmato a Roma nel luglio scorso.

 

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 «Si assiste, infatti - come ha denunciato durante la riunione Daniele Caratozzolo, componente del Comitato Portuale di Gioia Tauro - ad una stagnazione di movimentazioni che sembrerebbe legato non solo alla crisi mondiale del transhipment ma anche alle difficoltà riscontrate dal terminalista che per mancanza di equipment non riuscirebbe a lavorare volumi di contenitori oltre una certa soglia, infatti sembrerebbe da fonti a livello nazionale che soprattutto negli ultimi mesi la linea navigazione avrebbe chiesto di poter effettuare maggiori movimentazioni a Gioia Tauro. In effetti, nel piano degli investimenti di Medcenter degli ultimi anni non è stato previsto alcun rinnovo del parco mezzi con il risultato di poter garantire oggettivamente un numero limitato di gru e mezzi di terra per mano di lavoro superato il quale il terminal va in forte sofferenza. Pertanto, provvedimenti come l’azzeramento delle tasse di ancoraggio negli anni non hanno prodotto i risultati sperati».

 

Tuttavia, accanto agli investimenti dell’autorità portuale occorrerà «lavorare anche per potenziare l’equipment del terminal e, tenuto conto della possibilità di utilizzare anche il ferro bonus, progetti come il Gateway Ferroviario potranno e dovranno dare importanti risultati in termini di occupazione».

 

Infine il Comitato si è augurato «che ognuno faccia la propria parte ad iniziare dall’Autorità Portuale di Gioia Tauro in relazione ai compiti di vigilanza e di sorveglianza per finire alla Medcenter, affinchè investa e riorganizzi le proprie attività per il recupero degli esuberi dichiarati perché tutti gli ingenti investimenti realizzati e realizzandi possano essere giustamente valorizzati in termini di sviluppo ed occupazione».

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