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“Lo chiamavano Jeeg Robot” vince l’edizione 2016 del Festival “La Primavera del Cinema Italiano”

Il pubblico ha decretato miglior film l’opera che vede protagonista, nei panni di un supereroe ribelle, Claudio Santamaria. A ritirare il Premio Federico II è stato il regista della pellicola pluripremiata, Gabriele Mainetti

lunedì 19 dicembre 2016 | 10:39

È il film di Gabriele Mainetti “Lo chiamavano Jeeg Robot” a vincere l’edizione 2016 del Festival “La Primavera del Cinema Italiano- Premio Federico II”. Il pubblico ha decretato Miglior film l’opera che vede protagonista, nei panni di un supereroe ribelle, Claudio Santamaria. A ritirare il Premio Federico II è stato il regista della pellicola pluripremiata, Gabriele Mainetti. Il gran Finale per l’edizione 2016 del festival “La Primavera del Cinema Italiano” ha registrato il sold out. Cosenza è stata lo scenario di una kermesse di respiro nazionale attenta, soprattutto, alle nuove proposte italiane. Dopo il red carpet nella splendida cornice del Supercinema Modernissimo, su cui hanno sfilato i prestigiosi ospiti e numerose stelle del cinema, ha avuto inizio la cerimonia di consegna del Premio Federico II. Un grande successo la serata clou della kermesse che ha incluso tantissimi film fuori concorso e proiezioni speciali. A presentare la serata conclusiva del festival e la cerimonia di consegna del Premio Federico II (statuetta realizzata dai maestri orafi della gioielleria Scintille Montesanto), la giornalista Raffaella Salamina. A giudicare le pellicole e a decretare il vincitore dell’edizione 2016 anche quest’anno è stato il pubblico in sala, compilando apposite schede di gradimento.ideare la manifestazione l’Associazione culturale “Le Pleiadi”, il suo Presidente, Giuseppe Citrigno e il direttore artistico, Alessandro Russo. Il progetto è cofinanziato dal Por Calabria Fesr 2007/2013 (progetto integrato di sviluppo regionale “Eventi culturali”).

Il film - ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’ diretto da Gabriele Mainetti e scritto assieme a Nicola Guaglianone, è un trionfo di puro cinema, di scrittura, recitazione, capacità di mettere in scena e ostinazione produttiva, un lungometraggio come non se ne fanno in Italia, realizzato senza essere troppo innamorati dei film stranieri ma sapendo importare con efficacia i loro tratti migliori. Soprattutto è un'opera che si fa portatrice di una visione di cinema d'intrattenimento priva di snoberia intellettuale, una boccata d'aria fresca per come afferma che il meglio di quest'arte non sta nel contenuto o nel tema ma nella forma.

I riconoscimenti consegnati agli attori e registi ospiti della Primavera:

Larissa Volpentesta Premio Calabria set

Toni D'Angelo Premio Miglior regista emergente;

Stella Egitto Premio Miglior attrice emergente;

Alessio Praticò Premio Miglior attore emergente;

Edoardo Leo Premio Miglior attore


I premi speciali:

Emanuele Crialese Premio Primavera Cult

Nicola Guaglianone Premio migliore sceneggiatore

Margherita Buy Premio speciale della giuria


I film in concorso:

“Fuocoammare” di G. Rosi; “Lo chiamavano Jeeg Robot” di G. Mainetti; “Un Paese quasi perfetto” di M. Gaudioso; “Perfetti Sconosciuti” di P. Genovese, “Veloce come il vento” M. Rovere, “Gli ultimi saranno gli ultimi” di M. Bruno.

 

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