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Pif a Cosenza per la quinta giornata de “La Primavera del cinema italiano”

L’attore e regista ha incontrato al Cinema Citrigno di Cosenza circa 2000 studenti degli istituti superiori della provincia. La manifestazione si colloca anche ad esordio della XVIII edizione de “La Scuola a cinema”

martedì 13 dicembre 2016 | 16:48

La quinta giornata del festival “La Primavera del cinema italiano” è dedicato al pubblico delle giovani generazioni. Pierfrancesco Diliberto, meglio noto come Pif, regista e attore de “La Mafia uccide solo d'estate” e “In guerra per amore” ha incontrato al Cinema Citrigno di Cosenza circa 2000 studenti degli istituti superiori della provincia.

La manifestazione si colloca all’interno della IX edizione de “La Primavera del Cinema Italiano” ed esordio della XVIII edizione de “La Scuola a cinema”, un progetto promosso dalla Società CGC e dall’associazione Anec-Calabria, in collaborazione l’Agis Scuola Nazionale.
Diversi i temi della XVIII edizione: “rapporti generazionali”, “multiculturalismo”, “immigrazione”, “precariato” ed “educazione alla legalità”. Durante la mattinata al regista è stato consegnato il “Premio Agis Scuola Nazionale” mentre i giovani studenti hanno avuto la possibilità di incontrare il loro beniamino.


Pif è il regista del film, campione di incassi e vincitore del David Giovani “La mafia uccide solo d'estate”. Costruito come un romanzo di formazione, trova la sua rilevanza in quello che racconta e la sua forza in come lo narra e come rappresenta la mafia senza indulgenze celebrative. Ma “In guerra per amore”, il suo secondo film, che Pif dimostra al pubblico di aver realizzato un film migliore del primo, una commedia che nasconde una visione indignata della realtà italiana passata e presente, con particolare attenzione allo strapotere mafioso in Sicilia. E su quest’ultimo aspetto, in particolare, si è trattenuto con la stampa dopo aver lasciato il cinema Citrigno. Nella sede di Confindustria Pif ha risposto alle domande dei giornalisti incentrate soprattutto sul tema della mafia nel cinema. Ma Pierfrancesco Diliberto promette che con il suo terzo film cambierà tema, forse, gli farebbe piacere farne un altro sul maxi processo.

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