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Apre ufficialmente il Tropea Festival Leggere&Scrivere

Questa mattina l’inaugurazione della kermesse nello storico Palazzo Gagliardi. Il direttore artistico Gilberto Floriani: «Questa è una creatura complessa che conferma il nostro impegno civico culturale portato avanti con tanta passione e volontariato»

lunedì 3 ottobre 2016 | 14:06

Si è ufficialmente alzato il sipario sulla sei giorni dedicata alla parola scritta, la quinta edizione del Tropea Festival Leggere&Scrivere che, dal 3 all'8 ottobre, si svolgerà nello storico Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia. Questa mattina, la cerimonia di inaugurazione, a cui hanno preso parte Gilberto Floriani, direttore artistico del Festival e responsabile del Sistema Bibliotecario Vibonese, il sindaco di Vibo Valentia Elio Costa, Giuseppe Condello, presidente del Sistema Bibliotecario Vibonese, Antonio Viscomi, vice presidente della Giunta Regionale della Calabria, Federica Roccisano, assessore regionale alla Scuola, Lavoro, Welfare e Politiche giovanili, Rosanna Barbieri, USR ambito di Vibo Valentia, Pasquale Anastasi, dirigente Dipartimento 10 Regione Calabria, Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, ed altre autorità locali e dirigenti scolastici.

 

«Questa è una creatura complessa – ha esordito il direttore artistico Gilberto Floriani, nel presentare l'ampio a vario programma del TF 2016 - che conferma il nostro impegno civico culturale portato avanti con tanta passione e volontariato». Parole che trovano conferma nell'imponente numero di incontri: 180 appuntamenti per oltre 300 ospiti. All’interno delle sezioni tematiche “Una Regione per leggere”, “Carta Canta”, “Calabria, Fabbrica di Cultura” e “Nutri-Menti (cibo, culture e identità)”, intellettuali, scrittori, giornalisti, attori, incontreranno e dialogheranno direttamente con il pubblico. Unitamente agli artisti, che in questa lunga settimana culturale, hanno deciso di arricchire il festival mostrando le loro opere.


«Abbiamo dato vita a questo storico palazzo – ha proseguito Floriani- anche grazie al contributo di alcuni tra i nomi più interessanti del panorama artistico della Regione; le sale del palazzo ospiteranno una serie di artisti che esprimeranno, ognuno con la propria sensibilità e utilizzando le tecniche più diverse, dalla pittura, alla scultura, dalla video installazione alla performance audiovisiva, la loro idea di Calabria e di Mediterraneo. Inoltre sarà presente una selezione di ceramiche di Gerocarne che raccontano la natura, la leggenda, l’arte, la storia e le tradizioni di quei posti. Molte delle opere sono realizzate appositamente per questa manifestazione, altre vengono da Collezioni private.


Tra gli artisti che saranno presenti citiamo: Giuseppe Barilaro, Pietro Colloca, Italo Cosenza, Celeste Fortuna, Antonio La Gamba, Tonino Gaudioso, Antonio Giannini, Beniamino Giannini, Giuseppe Giannini, Vincenzo Idà, Francesco Luccisano, Andrea Mandara, Mario Pititto, Grazia Savelli, Paola Siciliano, Grazia Varone». Un grande evento, dunque, di portata nazionale che ha ricevuto l'apprezzamento anche del vicepresidente della Giunta regionale Antonio Viscomi: «Vibo Valentia è una realtà complessa, come lo è tutta la Calabria. A questi eventi contribuiscono a ricomporre il senso di orgoglio di appartenere ad una comunità civile. Serve un cambiamento interno, un cambiamento di sistema del nostro egoismo narcisista. Per questa ragione il Sistema Bibliotecario vibonese è da considerarsi una eccellenza calabrese. Perchè opera in questa direzione, e dà a questa provincia la possibilità di mostrare quanto sia fertile anche dal punto di vista della proposta culturale».

 

Cultura che al TF Leggere&Scrivere passa attraverso la lettura, che va incentivata, come ha voluto sottolineare Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura, rivolgendosi particolarmente ai bambini, citando di Italo Calvino: «“Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà”. In Italia non c'è consapevolezza politica nei confronti della promozione della lettura. Negli ultimi anni il mondo è diventato digitale, tutto passa da uno schermo. Leggere significa vivere nella società della conoscenza e aiuta a vagliare le esperienze. Il libro, infatti, accresce la curiosità e la meraviglia. I dati evidenziano purtroppo che il 42% degli italiani legge un solo libro l'anno, nel Sud il 29 % (uno su tre). Nel Paese abbiamo molti analfabeti strumentali: dimenticano cioè le nozioni apprese durante l'istruzione, si limitano spesso solo alla lettura dei titoli e non comprendono i testi più complessi. Il Centro per il libro e la lettura ha promosso durante l'anno oltre 3mila iniziative: “Nati per leggere”, rivolto ai bambini 0-6 anni; “Leggiamoci” e “Scriviamoci”. Per la prima volta nella storia italiana abbiamo ideato il progetto “In vitro”, che è un accordo siglato tra i ministeri della Salute, dell'Istruzione e della Cultura per promuovere la lettura infantile».

 

A fargli eco è stata l'assessore regionale Roccisano «Per me è complicato parlare in veste istituzionale, perché sono una grande lettrice – ha sostenuto -. L'organizzazione Save the children evidenzia che la Calabria è l'ultima regione nel leggere e nella diffusione della lettura. Ci siamo attivati per superare questo dato negativo. Siamo partiti dalla Locride e a San Luca inaugureremo il nuovo anno scolastico per celebrare i sessant'anni dalla morte dello scrittore Corrado Alvaro. La scuola, come diceva il presidente Montroni, è importante per sviluppare la conoscenza e la lettura, ma anche i genitori e la famiglia sono molto importanti: vederli leggere serve tanto. Umberto Eco diceva: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni”. Faccio i complimenti ai direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano per aver invitato le scuole e per investire in maniera decisiva nella lettura. Il lavoro svolto dal Sistema bibliotecario vibonese e dal Tropea Festival sviluppa concretamente il territorio, rafforza e fa crescere la comunità». Territorio vibonese, e soprattutto la Calabria avranno naturalmente un posto di rilievo all’interno del festival.

 

A raccontare le diverse facce di questa terra, nei prossimi giorni ci saranno scrittori come Mimmo Cangemi, Gioacchino Criaco, Nuccio Ordine, Vito Teti, l’orafo Gerardo Sacco, il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri. A questi, si uniranno alcuni degli scrittori più interessanti del panorama nazionale come Demetrio Paolin, Tommaso Pincio, Emanuele Trevi, Domenico Dara e Giorgio Vasta.

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